Previsioni meteo, caldo africano/ Giuliacci: vi spiego le cause e quanto durerà

- int. Mario Giuliacci

Caldo record, secondo le previsioni meteo. Nei prossimi giorni picco di caldo al centro nord, dai primi di luglio si sposta al sud

Previsioni meteo Ferragosto 2019
Previsioni meteo

Caldo record, oltre 40 gradi. Le previsioni meteo in Italia non lasciano scampo. Tutti al supermercato da oggi, a godere dell’aria condizionata, se naturalmente non ce l’avete in casa o in ufficio. Dal 24 giugno infatti l’Italia, soprattuto quella del centro-nord ma poi toccherà anche al sud, è colpita da un anticiclone africano di eccezionale potenza. Da oggi fino al 30 tocca, come ci ha spiegato l’esperto di meteorologia Mario Giuliacci, volto noto della televisione, a Piemonte, Lombardia, Emilia, interno della Romagna, Toscana, Umbria e Lazio. L’anticiclone poi si sposterà a sud dove ad avere temperature elevate saranno Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Fortunati coloro che vivono sulle coste: dice Giuliacci che fino a 20-30 chilometri dalle coste le temperature saranno più gradevoli. Ma come si spiega questa eccezionale ondata di caldo?

Caldo Africano, oltre 40°, meteo impazzito. Siamo davanti a un evento eccezionale o a qualcosa che comunque è giustificato dal periodo estivo che stiamo vivendo?

Non ci sarà probabilmente un record di temperature alte, non supereremo i 40 gradi come successo in passato, ma è vero che questo anticiclone africano che è arrivato in Italia è di eccezionale portata. Ma attenzione: se fosse arrivato tra metà luglio e metà agosto allora sì che si sarebbero verificate situazioni eccezionali, sarebbe stata l’ondata di caldo del secolo.

Perché?

Il massimo delle temperature in Italia in estate non si raggiungono a giugno, anche se il sole immette sulla Terra la massima quantità di calore per metro quadrato. Ci verrebbe da pensare così, ma bisogna tener conto della quantità di calore che terra e mare assorbono, cosa che avviene con il passare dei giorni, toccando l’apice appunto tra metà luglio e metà agosto. Ecco perché questa ondata di calore, pur con un anticiclone fortissimo, non dà luogo a temperature eccezionali, anche se verrà annoverato tra le più forti ondate di calore degli anni Duemila.

Che picchi di temperature potremo raggiungere e dove?

A essere maggiormente colpite sono le regioni che già stanno soffrendo il caldo, quelle centro-settentrionali perché qui l’anticiclone raggiungerà il suo apice. Il massimo del caldo sarà tra oggi e il 30 in cui toccheremo tra i 36 e i 38 gradi; non con valori isolati ma diffusi tra Piemonte, Lombardia, Emilia, interno della Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna eccetto le coste. Fino a 20-30 chilometri dalle coste le temperature saranno gradevoli.

Quali città potranno raggiungere le temperature massime?

Non escludiamo punte di 40 gradi nell’interno del centro Italia, ad esempio Firenze. Roma potrebbe raggiungere i 37.

E al sud?

Se la caveranno con 32-34 gradi in Puglia, Calabria e Sicilia. Qui l’evoluzione ci sarà a partire dal 30, quando l’anticiclone comincerà a spostarsi dal nord, tra il 2 e il 5 luglio troveremo 37 gradi nel sud.

Ci può dare invece una previsione meteo generale dell’estate 2019, luglio e agosto?

Avremo temperature molto calde. Teniamo conto che dal 1970 a oggi le temperature estive sono aumentate di 3 gradi, dove oggi fa 39 allora erano 36 gradi. La seconda estate più calda è stata quella del 2017 dopo quella del 2003. Negli anni 70 la probabilità di avere estati di questo tipo era una ogni 135 anni, oggi invece siano a una ogni otto anni.

Le sue previsioni meteo ci dicono che le nostre estati sono dunque diventate più calde?

I 32 gradi fanno parte della normalità estiva senza però altri fattori che aggravano la situazione come il Nino, oppure quando c’è stata siccità in primavera, ma quest’anno non è stato così. L’estate del 2019 sarà come quella dello scorso anno, la quinta più calda. Oggi su 92 giorni di estate 40, 45 sono sopra i 34 gradi mentre negli anni 60/80 raramente si toccavano 30 giornate sopra queste temperature.

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