Pride Village di Padova: zero mascherine e assembramenti/ “Qualcuno controllerà?”

- Davide Giancristofaro Alberti

Scoppia la polemica a Padova dopo lo svolgimento del primo weekend del Pride Village, evento che è andato in scena in barba alle regole anti-covid

Gay pride
Gay pride e istanze LGBT, foto di repertorio (LaPresse)

E’ polemica nei confronti dell’evento gay al Pride Village di Padova. Il collega del quotidiano La Stampa, Giuliano Zulin, ha denunciato il mancato rispetto delle misure anti-covid presso l’evento di cui sopra: zero mascherine e addio distanziamento sociale. Nonostante in tutta la penisola sia assolutamente vietato riunirsi in balli di gruppo, canti, e in generale, in assembramenti rischiosi, all’evento padovano, invece, si è deciso di fare festa in barba alle regole anti-covid. Zulin cita il caso del Partito Democratico e della sinistra italiana in generale, che nelle ultime settimane hanno puntato il dito contro i negazionisti, gli assembramenti, la Lombardia, la Sardegna e Flavio Briatore: “Chissà cosa diranno allora i progressisti – scrive ancora il giornalista del quotidiano piemontese – di fronte alle foto scattate tra venerdì e sabato sera al Pride Village di Padova: balli ravvicinati, mascherine in tasca, ciao distanziamento sociale. Il tutto in nome dei diritti che la comunità gay rivendica attraverso manifestazioni ormai diventate una tradizione, come le feste dell’ Unità. Diritti, certo. E i doveri?”.

PRIDE VILLAGE DI PADOVA: SI ANDRA’ AVANTI FINO AL 12

E pensare che gli organizzatori dell’evento al Pride di Padova, avevano invitato i partecipanti a rispettare le regole in vigore: “A tutte le persone partecipanti ai vari eventi della giornata – si erano raccomandati gli stessi – sarà richiesto di indossare le mascherine per tutta la permanenza e di mantenere le distanze di sicurezza di un metro evitando in questo modo situazioni di affollamento”. Peccato però che salvo qualche raro caso, nessuno fosse munito di mascherina su bocca e naso, e nessuno abbia fatto festa lontano dagli altri. L’evento, il più grande d’Europa, è scattato venerdì sera fra drag show, balli, danze, dj e musica fino a tarda notte. Andrà avanti fino al prossimo 12 settembre, sabato, con l’aiuto anche dell’ Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, dove la giunta è del Pd. “Chissà se qualche autorità – conclude il proprio pezzo Zulin – controllerà il rispetto del distanziamento e dell’ uso della mascherina…”.

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