Bollettino coronavirus Protezione Civile 21 aprile/ 24648 morti (+534), -528 i malati

- Niccolò Magnani

Video Conferenza stampa Arcuri e bollettino coronavirus 21 aprile 2020: dati sul contagio, decessi e fase 2 con App. +534 morti ma meno 528 malati attuali

coronavirus arcuri test sierologici
Domenico Arcuri, commissario straordinario emergenza Coronavirus (LaPresse)

Se ieri era stato il primo giorno con segno “-“ davanti agli attualmente positivi, oggi non solo quel dato si conferma ma si ingrossa decisamente: il bollettino della Protezione Civile che segue la conferenza stampa di mezzogiorno del Commissario Arcuri, vede un aumento purtroppo di 534 morti rispetto alla giornata di ieri, ma è decisamente più positivo il dato che arriva sugli attualmente malati da coronavirus. Il numero totale di attualmente positivi è di 107.709, con un decremento di 528 assistiti rispetto a ieri.: tra questi, 2.471 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 102 pazienti rispetto a ieri. Infine, sono 24.134 le persone ricoverate con sintomi, con un decremento di 772 pazienti rispetto alla giornata di lunedì. A casa son tenuti in isolamento al momento 81.104 persone, pari al 75% degli attualmente positivi: il fronte drammatico, come ripetuto ancora ieri da Borrelli e Richeldi in conferenza stampa, resta quello dei decessi con i gli ultimi registrati, 534, che si assommano alle già tantissime vittime formando il dato generale a quota 24.648.

Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 51.600, con un incremento di 2.723 persone rispetto a ieri: è questo il record dall’inizio della pandemia, con il totale dei contagiati colpiti dal Covid-19 che sale di 2.729 rispetto a ieri e si ferma a 183.957 unità. Sul fronte del contagio regionale, i dati del bollettino Protezione Civile 21 aprile mostrano questi numeri aggiornati: 33.978 attualmente malati in Lombardia, 13.244 in Emilia-Romagna, 14.811 in Piemonte, 10.077 in Veneto, 6.622 in Toscana, 3.463 in Liguria, 3.218 nelle Marche, 4.402 nel Lazio, 2.946 in Campania, 1.909 nella Provincia autonoma di Trento, 2.812 in Puglia, 1.322 in Friuli Venezia Giulia, 2.259 in Sicilia, 2.067 in Abruzzo, 1.536 nella Provincia autonoma di Bolzano, 407 in Umbria, 837 in Sardegna, 819 in Calabria, 522 in Valle d’Aosta, 245 in Basilicata e 213 in Molise.

LA CONFERENZA STAMPA DI ARCURI

La conferenza stampa del Commissario all’emergenza coronavirus Domenico Arcuri ha confermato che l’app “Immuni che sarà centrale nella fase 2 dal 4 maggio in poi sarà e resterà scaricabile su base volontaria: «il contact tracing è una modalità per garantire che in qualche modo vengano conosciuti e tracciati i contatti che le persone hanno, molto importante se qualcuno si contagia», ha spiegato Arcuri in attesa dei nuovi dati che arriveranno nel bollettino quotidiano questo pomeriggio. Il tema del contact tracing è di fatto il vera tema “spinoso” per la riapertura di maggio: «Possono essere usati per contenere la diffusione del virus. In tutto il mondo alleggerire il contenimento significa essere in grado di mappare tempestivamente i contatti delle persone; l’alternativa sarebbe non alleggerire le misure, privandoci di quote importanti della nostra libertà come in queste settimane è accaduto», ribadisce il commissario all’emergenza che smentisce anche l’ipotesi che le persone vengano “obbligate” a scaricarla, pena il non poter uscire di casa «è una farsa una tesi di questo genere».

In merito alla fase 2 intesa come organizzazione e regolamentazione, Arcuri “frena” ogni possibile frettoloso programma: «non dobbiamo abbandonare né la cautela né la prudenza». Il coronavirus, ha aggiunto sempre Arcuri, «è ancora tra noi. Abbiamo imparato a contenerlo e i nostri concittadini hanno imparato ad attrezzarsi e a fronteggiarlo, a costo di una sostanziale privazione delle libertà e proprio per questo dobbiamo sapere che non è stato sconfitto né allontanato». Infine una buona notizia, in questi giorni si ha per la prima volta un numero di ventilatori in terapia intensiva superiore a quello dei pazienti ricoverati: «Ci sono ancora 2573 italiani ancora in terapia intensiva, ma ci sono anche 2659 ventilatori che servono a combattere questo virus e a salvare vite. Ieri per la prima volta il numero dei ventilatori ha superato quello dei pazienti in terapia intensiva».

I DATI DI IERI

E come ogni martedì ormai, la conferenza stampa dalla sede della Protezione Civile viene anticipata alle ore 12 con le comunicazioni e il punto di aggiornamento del commissario Domenico Arcuri: solo verso le 18 arriverà poi il consueto bollettino con tutti i dati sulla diffusione del coronavirus oggi 21 aprile, ma senza l’aggiornamento con Borrelli (che invece torna giovedì) e con “solo” un comunicato in uscita dall’ufficio stampa della Protezione Civile.

In attesa di capire quali per quest’oggi le comunicazioni del commissario Arcuri – inevitabili gli argomenti sulla fase 2 dopo la conferma del Premier Conte stamattina sulla data del 4 maggio come prossimo giro di boa, ma anche il punto sui materiali Dpi e mascherine e le nuove regole per le aziende dal prossimo mese – osserviamo i dati emersi dal bollettino di ieri dove per la prima volta si è assistiti ad un unicum in questa pandemia italiana: il numero degli attualmente positivi registrati è stato negativo rispetto al giorno prima, con -20 rispetto all’andamento di domenica. Gli altri numeri vedono 108.237 persone contagiate dal Covid-19 in Italia, +454 morti (24.114 vittime totali) e 48887 le persone guarite dalla pandemia Sars-CoV-2 (+3,9% rispetto al giorno prima).

BOLLETTINO PROTEZIONE CIVILE, LA FASE 2

Mentre gli occhi puntati oggi pomeriggio andranno sui dati in arrivo dalle Regioni maggiormente colpite dal coronavirus – Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto su tutte – siamo in attesa delle comunicazioni del Commissario Arcuri che alle ore 12 parlerà in diretta video streaming dalla sede della Protezione Civile con la conferenza stampa di aggiornamento sul canale YouTube di Invitalia. La novità del giorno riguarda certamente l’annuncio fatto dal premier Conte: «Prima della fine di questa settimana confido di comunicarvi e di illustrarvi i dettagli del programma per la fase 2 della gestione dell’emergenza coronavirus», e sarà applicato «ragionevolemente a partire dal 4 maggio. Riaprire tutto subito sarebbe irresponsabile. Farebbe risalire la curva del contagio in modo incontrollato e vanificherebbe tutti gli sforzi fatti».

Non solo, lo stesso Presidente del Consiglio ha fatto sapere che le varie task force in sostegno al Governo – da Borrelli al CTS, da Vittorio Colao financo al commissario Domenico Arcuri – stanno collaborando per stilare regole precise, dettagliate e nazionali per la fase 2 in avvio dal prossimo 4 maggio. Sull’allentamento delle misure, Conte conclude – ma Arcuri darà informazioni in più nella sua conferenza stampa – «deve avvenire sulla base di un piano ben strutturato e articolato, un programma nazionale che tenga però conto delle peculiarità territoriali. Perché il trasporto in Basilicata non è lo stesso che in Lombardia. Come pure la recettività degli ospedali cambia da Regione a Regione e deve essere costantemente commisurata al numero dei contagi».



© RIPRODUZIONE RISERVATA