Quanto dura un giorno sulla Terra? I tempi si stanno allungando/ “La rotazione…”

- Josephine Carinci

Quanto dura un giorno sulla Terra? La durata media della rotazione si è allungata di qualche millisecondo: ecco a cosa è dovuto

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Terra (Pixabay)

Quanto dura un giorno sulla Terra? Sarebbe facile rispondere “24 ore”, eppure la risposta a questa domanda non sarebbe più così giusta. La questione, infatti, è più complessa del previsto. La rotazione della Terra attorno al proprio asse, quella che stabilisce proprio la durata di un giorno, viene influenzata da diversi fattori, spiegano gli scienziati. La rotazione del pianeta Terra, negli ultimi decenni, ha subito prima un’accelerazione e poi un rallentamento.

Negli ultimi decenni, infatti, la rotazione è accelerata, portando così ad un accorciamento delle nostre giornate di pochi millisecondi. Basti pensare che lo scorso 29 giugno 2022 è stato stabilito un nuovo record di giorno più corto in assoluto, con 1,59 millisecondi in meno di 24 ore. In generale, nonostante questo “record”, i ricercatori hanno però osservato che dal 2020 l’accelerazione è misteriosamente passata a un rallentamento. I nostri giorni, dunque, si stanno allungando e il motivo non è ancora sicuro.

Durata di un giorno sulla Terra: parlano gli scienziati

Matt King, direttore dell’ARC Australian Center for Excellence in Antarctic Science dell’Università della Tasmania e da Christopher Watson, senior lecturer della School of Geography, Planning, and Spatial Sciences presso la stessa facoltà, hanno spiegato quello che potrebbe essere il motivo di tale rallentamento. Nel corso di milioni di anni, la rotazione terrestre cambia: sembra infatti che sia rallentata a causa dell’attrito prodotto dalle maree. Questo ha portato ad aggiungere circa 2,3 millisecondi alla durata di ogni giorno ogni secolo.

Dunque, facendo due calcoli, fino ad alcuni miliardi di anni fa un giorno terrestre durava solo 19 ore. Negli ultimi 20.000 anni, però, qualcosa è cambiato. C’è stato un altro processo opposto che ha portato all’accelerazione della rotazione terrestre. “Una volta terminata l’ultima era glaciale, lo scioglimento delle calotte polari ha ridotto la pressione superficiale e il mantello terrestre ha cominciato a muoversi costantemente verso i poli” hanno spiegato i due esperti in un articolo su The Conversation.





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