Radio Radicale, fondi in manovra ma è scontro M5s-Pd/ Di Maio “Diamoli a terremotati”

- Carmine Massimo Balsamo

Radio Radicale, è lite al Governo: rifinanziamento da 8 milioni di euro l’anno per tre anni in manovra, M5s sul piede di guerra. Le ultime notizie.

Mario Michele Giarrusso e Nicola Acunzo
Luigi Di Maio (LaPresse)
Pubblicità

Sono i giorni della manovra 2020 e scoppia il caso Radio Radicale: scontro al Governo tra M5s e Pd, Di Maio su tutte le furie. Tutta colpa di un rifinanziamento da 8 milioni di euro all’anno per tre anni stanziati nella legge di bilancio. Lo stanziamento, definito «una porcata» sul Blog delle Stelle, è stato stroncato dal leader grillino Luigi Di Maio: «Ci sono di nuovo otto milioni di euro all’anno per tre anni, ma diamoli ai terremotati…». Il Movimento ha dunque lanciato su Twitter l’hashtag #24milioniper, invitando gli attivisti a lanciare proposte su come spendere quei denari. «E’ un’offesa per chi di questi soldi ha davvero bisogno», l’affondo grillino, con il M5s che si era già opposto al finanziamento di Radio Radicale nel maggio 2019. Oltre ai dem, anche + Europa ha criticato aspramente la posizione della forza di maggioranza: «Il lupo grillino non ha perso nè il pelo nè il vizio. L’attacco a Radio Radicale è un attacco alla libertà d’informazione, soprattutto se informazione libera e senza censura come quella di un vero servizio pubblico», le parole del segretario Benedetto Della Vedova.

Pubblicità

RADIO RADICALE, CAOS GOVERNO: SCONTRO M5S-PD

«Per chiarezza: i fondi per Radio Radicale non si toccano. E lasciamo fuori i terremotati da polemiche politiche per piacere», la replica immediata della sottosegretaria dem al Mise Alessia Morani, seguita dalla netta presa di posizione del capogruppo al Senato Andrea Marcucci: «Il M5s, che voleva chiuderla, ha già perso. Il ministro Di Maio se ne faccia una ragione». Davide Faraone parla di «stupida demagogia», ma il commento più duro è quello del senatore Roberto Rampi: «Le dichiarazioni di Di Maio su Radio Radicale sono vergognose. I temi vanno affrontati con serietà e non si mischiano temi come quelli del diritto alla conoscenza e del pluralismo dell’informazione a quelli della vita e della sofferenza di persone come i terremotati». Ennesimo scontro al Governo e non sembra essere finita qui: attesi aggiornamenti nel corso delle prossime ore, con il premier Conte chiamato ad esprimersi anche su questo spinoso tema…

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità