Ragno violino, morso mortale per donna 46enne/ Punta due volte mentre cibava gatti

- Chiara Ferrara

Il morso di un ragno violino è stato mortale per una donna 46enne a Pesaro: la vittima è stata punta due volte mentre dava cibo a gatti randagi

ragno violino
(Crediti Antonio Serrano da Wikipedia)

Il morso di un ragno violino è stato mortale per una donna di 46 anni a Gabicce Mare, in provincia di Pesaro e Urbino. Cristina Calzoni, queste le sue generalità, è stata punta due volte: prima a settembre, poi a novembre scorso, in entrambi i casi, come ricostruito da Il Resto del Carlino, mentre dava da mangiare ad una colonia di gatti randagi. La prima volta era riuscita a curarsi senza grandi difficoltà, tanto che non aveva avuto dubbi, da animalista convinta, a tornare sul luogo dell’incidente per continuare ad aiutare i mici. Poco dopo, tuttavia, la storia si era ripetuta.

I sintomi dell’infezione, però, questa volta erano stati più seri. Il morso di ragno di violino alla schiena le aveva creato non pochi problemi, tanto che a distanza di due mesi non era ancora riuscita a guarire. Venerdì 14 gennaio 2022, la donna, che si stava sottoponendo alla necessaria terapia, si è spenta per un malore improvviso davanti agli occhi del compagno. Il sentore dei medici è che il decesso possa essere stato proprio una conseguenza della puntura di cui era stata doppiamente vittima tempo addietro.

Ragno violino, morso mortale per donna 46enne: cos’è

Il ragno violino, il cui morso è stato mortale per la donna quarantaseienne deceduta in provincia di Pesaro e Urbino venerdì scorso, è un piccolo esemplare appartenente alla famiglia dei Sicaridi. Analogamente alle altre specie del genere Loxosceles, infatti, è in grado di mordere anche l’uomo. Ciò però è piuttosto raro, dato che in genere predilige la fuga. Le punture sono più probabili nel caso in cui si rifugiasse all’interno di scarpe o vestiti e venisse successivamente schiacciato. Nella maggior parte dei casi infligge un morso a secco, che è indolore, ed inietta una bassa quantità di veleno, tanto che i sintomi, che appaiono qualche ora dopo, sono moderato indolenzimento e arrossamento locale. In un caso su tre, invece, le conseguenze sono più gravi, soprattutto in soggetti deboli o debilitati, in quanto si va incontro a infezioni pericolose.

Quello di Cristina Calzoni, ad ogni modo, nel caso in cui le cause della morte venissero confermate, non sarebbe l’unico caso di morte da attribuire ad un morso di ragno violino. Il primo episodio fatale in Europa attribuibile con certezza a questo aracnide risale infatti al 2015.





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