Raiola su Donnarumma: “Non ha tradito il Milan”/ “E’ un rammarico per la Juventus”

- Maurizio Mastroluca

Mino Raiola, procuratore di Gianluigi Donnarumma, ha parlato ai microfoni di Rai Sport del trasferimento del suo assistito dal Milan al Paris Saint-Germain.

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Gianluigi Donnarumma in panchina con il PSG (Foto di LaPresse)

Raiola su Donnarumma: “Non ha tradito il Milan”

Mino Raiola, procuratore di Gianluigi Donnarumma, ha parlato di uno dei trasferimenti più significativi del calciomercato estivo, quello del suo assistito passato dal Milan al PSG. Un addio che ha fatto discutere, in modo particolare poiché avvenuto dopo una lunga trattativa di rinnovo con il club rossonero non andata a buon fine. L’esperienza francese non sembra essere partita bene per l’estremo difensore, in quanto il suo nuovo allenatore, Mauricio Pochettino, sta preferendo Keylor Navas a lui.

Intercettato dai microfoni di Rai Sport, il suo agente Mino Raiola, ha espresso la sua opinione in merito alle panchine del portiere: “Al Psg con Navas non c’è lotta, giocherà Gigio“. Successivamente ha parlato dell’addio al club milanista: “Donnarumma non ha tradito il Milan, ha fatto una scelta di vita che avrebbe potuto prendere già quattro anni prima”. Nel corso del calciomercato estivo, diverse voci vedevano Donnarumma vicino alla Juventus, prima del passaggio al PSG, su questo tema, Raiola ha dichiarato: “La Juventus ha il rammarico di non averlo preso”.

Mino Raiola: “Pogba? Può tornare alla Juventus”

Il noto procuratore sportivo, Mino Raiola, dopo aver affrontato il tema riguardante l’addio al Milan del suo assistito, Gianluigi Donnarumma, ha proseguito parlando degli altri calciatori a cui cura gli interessi. Uno di questi è Paul Pogba, vecchia conoscenza del calcio italiano con la maglia della Juventus, attualmente al Manchester United, con cui ha un contratto in scadenza il prossimo giugno 2022.

Sul centrocampista francese, Raiola ha detto a Rai Sport: “Paul è in scadenza nel 2022, parleremo con lo United e vedremo, ma di sicuro Torino gli è rimasta nel cuore non escludo la possibilità che possa tornare alla Juventus. Dipende però dalla società bianconera”. Per concludere, ha espresso anche parole sul futuro di Zlatan Ibrahimovic: “Ragioniamo di anno in anno, come il contratto che scade ogni 12 mesi. Di sicuro quando non si sentirà più il numero uno smetterà e farà il dirigente“.



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