RAOUL BOVA, CANZONE SEGRETA/ Piange ricordando l’infanzia in Calabria

- Emanuele Ambrosio

Raoul Bova ospite a Canzone segreta, lo show di Rai1 condotto da Serena Rossi. L’attore si commuove al ricordo della sua infanzia.

Raoul Bova al GF VIP?
Raoul Bova

Raoul Bova, presentato come “uno degli attori più amati d’Italia”, è tra gli ospiti della terza puntata di Canzone segreta. A cercare di sorprenderlo ci sono Irene Grandi, la sorella Tiziana, il suo amico d’infanzia Francesco e Claudio, il suo migliore amico. Oltre a loro anche Manuel Bortuzzo, il ragazzo protagonista di un drammatico fatto di cronaca avvenuto nel 2019, insieme a papà Franco, due persone a cui Raoul si è molto legato da quando le ha conosciute. Il loro rapporto di stima è nato a partire da una loro passione in comune, quella per il nuoto, e in effetti Bova è anche un nuotatore provetto. In studio non mancano i Neri per caso: un parterre ricchissimo, insomma, che non può che emozionarlo. Ma ciò che davvero lo fa piangere è la lettera di Tiziana, che parla della loro infanzia a Roccella, una località di mare vicino Reggio Calabria. “Sei riuscito a essere chi volevi senza mai dimenticare da dove veniamo: dal mare”. (agg. Rossella Pastore)

Raoul Bova ospite a Canzone segreta

Raoul Bova tra gli ospiti della nuova puntata di Canzone Segreta, lo show condotto da Serena Rossi e trasmesso venerdì 26 marzo 2021 in prima serata su Rai1. L’attore è pronto a raccontarsi attraverso le sue canzoni del cuore tracciando un profilo inedito e del tutto privato come non ha mai fatto prima ad ora. Per Raoul è un momento davvero magico considerando il successo della fiction “Made in Italy” e di “Buongiorno mamma” in arrivo ad Aprile su Canale 5. L’attore sul piccolo schermo ha interpretato Giorgio Armani, lo stilista con cui ha un rapporto davvero speciale. Intervistato dal Corriere della Sera ha ricordato quando ha ricevuto l’invito per la sua prima sfilata di Armani: “non potrò mai dimenticarlo; mi sembrava di aver vinto un Oscar: un posto in prima fila”.

Bova, infatti, non nasconde di essere particolarmente legato al Re Giorgio: “è stato il mio anello di congiunzione con l’Italia nei quattro anni in cui ho vissuto a Los Angeles. Era l’epoca di “Alien Vs. Predator” e, per non vedermi proporre solo ruoli di un certo tipo, facevo di tutto per confondermi tra gli americani: studiavo in modo maniacale l’inglese, volevo cancellare ogni accento. Un giorno l’ho incontrato a un evento e ho visto in lui l’atteggiamento opposto: era fiero di essere italiano e raccontava chi era attraverso la sua arte. Per me è stata una grande lezione”. Una carriera ricca di successi quella di Bova che si è fatto conoscere ed apprezzare anche oltreoceano vincendo un Emmy Awards per la serie “La Reina del Sur”: “mi ha reso felicissimo l’Emmy per un progetto che mi ha molto emozionato anche se mi ha portato in Colombia, lontano dalla mia famiglia, per sette mesi. È stata dura”.

Raoul Bova e il libro: “Aprire il mio cuore mi ha fatto bene”

Non sono stati anni facili per Raoul Bova che si è ritrovato a dover dire addio ad entrambi i genitori. “Ho toccato il fondo e la sfida è stata non naufragare. Ho perso i miei genitori in poco tempo: devi fare i conti con le tue fragilità. La mia debolezza si è rivelata la mia forza” – ha raccontato l’attore che da questa tragica esperienza ha deciso di scrivere un libro dal titolo “Le regole dell’acqua”. “Aprire il mio cuore mi ha fatto bene. Dovevo fermare il dolore che dilagava, lo dovevo fare per me e per le persone che amo, per i miei figli” – ha rivelato l’attore che ha quattro figli: due maschi e due femmine.

Parlando proprio di loro ha detto: “mi sento fortunato ad avere quattro figli così: belli, dolci e complicati. Amo perdermi nelle loro diversità”. A salvarlo non solo l’amore per la famiglia, ma anche l’acqua: il suo anello di congiunzione con il mondo: “sono ripartito da lì. E lì ho incontrato Manuel Bortuzzo. Ho messo a confronto il mio dolore con il suo: ci siamo dati energia. Mi mancava tanto mio padre ma vedevo il suo, che ha lasciato tutto per stare vicino al figlio. Il loro rapporto mi emozionava. Grazie a lui ho ripreso ad allenarmi”.

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