Regione Lombardia, in calo le morti sul lavoro e più controlli/ “Nel 2023 52 infortuni mortali”

- Davide Giancristofaro Alberti

Regione Lombardia, in calo le morti sul lavoro e più controlli: nel corso del 2023 gli infortuni mortali sono stati 52, in calo rispetto ai 57 dell'anno precedente

operai nei cantieri Sicurezza sul lavoro: operai nei cantieri (Ansa, 2024)

Diminuiscono le morti bianche, quelle sul lavoro, nella regione Lombardia. Questo quanto comunicato, così come si legge su Lombardianotizie.online, dalla Direzione Generale Welfare attraverso un’apposita nota inviata alla segreteria regionale della Uil. La regione ci tiene a sottolineare come l’argomento venga trattato più volte nel corso dell’anno attraverso una cabina di regia a cui partecipano anche gli stessi sindacati, le parti datoriali e le ATS. “Nell’analisi dei dati 2023 – si legge nella nota pubblica dal portale lombardo – si evidenzia come i dati complessivi degli infortuni mortali (52) sono inferiori al 2022 (57) e inferiori al 2019 (67).

“I comparti maggiormente interessati sono le costruzioni (30,8%), l’agricoltura (23,1%) e la metalmeccanica (17,3%)”. Il comunicato prosegue soffermandosi sui controlli che nel corso del mese di “Gennaio 2024 sono aumentati del 4% rispetto al gennaio 2023 (4128 contro 3957). In particolare, sono aumentate del 6% le ispezioni sul campo rispetto a gennaio 2023 (2056 rispetto a 1937). Le attività messe in atto dal sistema regionale sono state rinforzate attraverso un’apposita delibera e dalla legge ordinamentale che ha destinato il 2% delle sanzioni per realizzare progetti formativi e informativi”.

REGIONE LOMBARDIA, IN CALO LE MORTI SUL LAVORO E PIÙ CONTROLLI: “ATTIVITÀ DI PREVENZIONE E REPRESSIONE…”

Nella nota della direzione generale welfare di regione Lombardia viene anche specificato che sono state fornite delle chiare indicazioni attraverso i piani di mirati di prevenzione, ovvero: “Documenti tecnici che accompagnano le aziende nella prevenzione degli infortuni e nella tutela della salute”.

La nota della Dg Welfare conclude dicendo che la Regione si sta muovendo per cercare di rafforzare tre diversi assi di azione, ovvero, maggiori controlli, maggiore formazione e più supporto alle aziende, di modo da ottenere più sicurezza: “Le attività di prevenzione e repressione di comportamenti errati – conclude – sono in carico a Regione, ATS, sindacati, parti datoriali, ispettorato del lavoro e solo tramite una azione congiunta si potrà diminuire ulteriormente il numero di decessi dovuti al mondo del lavoro”.







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