Regista condannato per molestie su giovani attrici/ Testimone: “Ha cercato di baciarmi con forza”

- Davide Giancristofaro Alberti

A Storie Italiane una vittima di un regista che è stato condannato in primo grado a 11 anni di carcere per molestie su giovani attrici: ecco cosa ha detto

finto regista storie 2024 640x300 Marilina, vittima di un regista a Storie Italiane

A Storie Italiane la vicenda di un regista che molestava giovani attrici. Marilina, una delle 12 vittime dello stesso, ha raccontato la sua esperienza in diretta tv: “Lui si presentava come una persona professionale, poi al provino aveva noleggiato una sede all’Eur, c’erano tantissime ragazze, delle segretarie, stiamo parlando di una cosa ben costruita e questo paradossalmente mi ha messo ancora più in allarme quando mi son reso conto che lui era una persona poco raccomandabile”. Dopo le denunce l’uomo è stato condannato a 11 anni in primo grado per molestie e attualmente è in libertà fa notare Storie Italiane.

“Lui mi aveva chiesto un call back come si fa sempre nei vari casting di recitazione, mi aveva detto che ci dovevamo vedere in un luogo pubblico per potermi spiegare la scena poi quando sono arrivata mi ha chiesto di salire in macchina con lui per portarmi all’ufficio di produzione. Ero preoccupata ma sembrava calmo e tranquilla, poi avevo il compagno abbastanza vicino quindi ero tranquillo. Arrivati all’ufficio di produzione non c’era nessuno e appena entrati lui ha chiuso la porta a chiave e li la cosa è divenuta abbastanza preoccupante”.

FINTO REGISTA CONDANNATO PER MOLESTIE: “L’HO DENUNCIATO”

E ancora: “La scena prevedeva un bacio e quando ho provato a farla non ho voluto dare il bacio e l’ha cominciato a prendermi in giro, diceva che non ero una vera attrice se non avessi dato il bacio. Poi abbiamo riprovato la scena e lui si è avvinghiata su di me, mi ha baciato” e le ha bloccato i polsi.

Una volta scappata Marilina è andata dal suo compagno: “Mi ha dato subito una mano poi siamo andati insieme nell’ufficio del regista così se avessi voluto denunciare avrei potuto farlo. E’ stato molto d’aiuto. Siamo tornati sul luogo, lui è arrivato, ci ha visto ed ha provato a mettere sotto con la macchina il mio compagno, è stata una cosa allucinante. Siamo riusciti a prendere il numero di targa. Ho deciso di denunciare perchè il suo era un comportamento seriale e c’erano possibili vittime”. Storie Italiane ha intervistato anche un’altra vittima che ammette di avere paura dopo il provino, paura di incontrarlo di nuovo: “Non sono scappata durante il provino? Non lo so perchè, ero impaurita ed ho pensato di chiamare papà”.







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