Riccardo Chailly, direttore dell’orchestra della Prima della Scala/ Ritorno al Macbeth dopo il debutto del 83

- Angela Marrelli

Chi è Riccardo Chailly il direttore dell’orchestra che guiderà Macbeth alla Prima della Scala 2021. Ritorno ad un’opera 38 anni dopo il suo debutto a Basilea, quando aveva trent’anni.

riccardo chailly 2021 youtube 640x300
Il maestro Riccardo Chailly, foto Youtube

Il Teatro della Scala inaugura la Stagione d’Opera 2021/2022 con la Prima alla Scala 2021 con Macbeth di Giuseppe Verdi, diretto dal Maestro Riccardo Chailly con la regia di Davide Livermore. Il Maestro milanese torna il 7 dicembre con una delle più note e citate tragedie shakespeariane che nella versione operistica, musicata da Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, ha trovato la sua massima espressione. Arrivato alla sua ottava inaugurazione di Stagione, il Maestro Riccardo Chailly, ha scelto di presentare i primi anni creativi di Giuseppe Verdi, attraverso una “trilogia giovanile” partita nel 2015 con Giovanna d’Arco (libretto di Temistocle Solera da Schiller, prima assoluta alla Scala nel 1845), che ha trovato continuazione nel 2018 con Attila (libretto di Temistocle Solera da Zacharias Werner poi rivisto da Piave, presentata per la prima volta al Teatro La Fenice nel 1846).

Oggi guiderà il Macbeth, su libretto di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei da Shakespeare. L’opera deliziò il pubblico per la prima volta in assoluto al Teatro della Pergola di Firenze nel 1847, mentre due anni più tardi andò in scena alla Scala. La tragedia di Shakespeare rappresenta quindi la meta di questo viaggio del Verdi giovane, attraverso l’esecuzione di un capolavoro che chiude quegli anni giovanili oltre a rappresentare il primo incontro del compositore con Shakespeare, che diventerà fonte di ispirazione per le sue ultime opere.

Riccardo Chailly e il Macbeth: la prima volta l’ha diretto nel 1983

Riccardo Chailly ha diretto il Macbeth per la prima volta nel 1983: aveva trent’anni ed era a Basilea, assieme a Juan Pons e Sylvia Sass. L’anno dopo lo affronta a Salisburgo propiziato da Herbert von Karajan con la regia di Piero Faggioni, i Wiener Philharmoniker in buca e un cast che mette in scena Piero Cappuccilli, Ghena Dimitrova, Nicolai Ghiaurov e Luis Lima. Chailly in questa occasione, vista l’esperienza da Abbado alla Scala, decide di far cantare la morte del protagonista sulle parole “Mal per me che m’affidai” a Cappuccilli nel IV atto,  estratti dalla prima versione del 1847. Una scelta emersa anche per motivi musicali che si sposano con un ritorno tematico che arriva dal preludio dell’opera.

Il Maestro Riccardo Chailly torna a Macbeth nel 1987 assieme all’ Orchestra e Coro del Comunale di Bologna, questa volta per un film, con la regia di Claude d’Anna, e nuovamente con un cast fenomenale che include Leo Nucci, Shirley Verrett, Veriano Luchetti e Samuel Ramey. Alla prima della Scala di oggi 7 dicembre, gli interpreti, tra gli altri saranno Luca Salsi, Anna Netrebko, Francesco Meli e Ildar Abdrazakov.

Chi è Riccardo Chailly, direttore d’orchestra della Prima della Scala 2021?

Nato a Milano Riccardo Chailly, ha respirato musica fin dal suo primo vagito: suo padre Luciano infatti era un compositore. Chailly si è dedicato alle note da subito, studiando nei conservatori di Perugia, Roma e Milano. Successivamente si è specializzato in direzione d’orchestra con Franco Ferrara a Siena. Nel 1974 è convolato a nozze con la violinista argentina Anahi Carfi, per poi risposarsi  tanti anni più tardi con Gabriella Terragni. Ha una figlia di nome Luana.

Riccardo Chailly ha diretto diverse orchestre sinfoniche, tra queste i Berliner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker, l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, la London Symphony Orchestra, la New York Philharmonic Orchestra, la Cleveland Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra e l’Orchestre de Paris. Dal 2015 sostituisce Daniel Barenboim nelle vesti di direttore musicale al Teatro alla Scala e Claudio Abbado al festival di Lucerna. Non è la prima volta del Macbeth per il Maestro: lo ha eseguito già altre volte nel corso della sua carriera. Ne rimase letteralmente estasiato nel 1975, durante l’edizione leggendaria di Claudio Abbado. All’ epoca lui era assistente.



© RIPRODUZIONE RISERVATA