RIFORMA PENSIONI/ Anief chiede uscita dal lavoro a 61 anni nella scuola

- Lorenzo Torrisi

L’Anief ha presentato alcuni emendamenti alla Legge di bilancio 2022 in tema di riforma pensioni. Le parole del Presidente nazionale Marcello Pacifico

pacifico
(LaPresse)

RIFORMA PENSIONI, GLI EMENDAMENTI ANIEF ALLA MANOVRA

Come riporta orizzontescuola.it, l’Anief ha presentato alcuni emendamenti alla Legge di bilancio 2022 in tema di riforma pensioni. In particolare, v’è la richiesta di “un’uscita anticipata a partire dai 61 anni, con 35 anni di contributi, senza decurtazioni e con il calcolo interamente retributivo” per il personale della scuola. Secondo Marcello Pacifico, Presidente nazionale dell’Anief, occorre “riconoscere una finestra per il rischio burnout per il personale scolastico, particolarmente esposto a patologie anche tumorali. Invece, è stata concessa solo un’apertura ai maestri della scuola primaria che possono aderire all’Ape Social. Sarebbe più giusta una ‘Quota 98’ per tutti e il riscatto gratuito della laurea, come pure proposto dal presidente Inps, anche per svecchiare la categoria”.

LE PAROLE DI MARCELLO PACIFICO

Di fatto, l’Anief chiede di “allargare l’attuale finestra di pensione anticipata prevista soltanto per il personale delle forze armate” anche “al personale delle istituzioni scolastiche, a decorrere, dal 1° settembre 2022”, applicando quindi gli stessi “trattamenti pensionistici, in ragione del carattere altamente gravoso della professione”. Inoltre, il sindacato autonomo chiede “di allargare il carattere della gravosità della professione docente a tutti gli ordini di scuola, non fermandosi alla scuola dell’infanzia e primaria”, anche perché, “i nostri docenti sono i più anziani non solo tra i Paesi sviluppati rispetto all’Europa ma anche a tutto il mondo: ben il 58% dei docenti italiani, tra elementari e superiori, ha più di 50 anni, contro una media Ocse del 34%”.

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