Riforma pensioni/ La proposta di tagli sopra i 1.500 euro

- Lorenzo Torrisi

Riforma pensioni, arriva la proposta di tagli sopra i 1.500 euro di Davide Basilicata, Sindaco di Fara Sabina. La misura riguarderebbe anche gli statali

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(Pixabay)
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LA PROPOSTA DI TAGLI SOPRA I 1.500 EURO

Si era parlato nelle scorse settimane di introdurre un contributo di solidarietà sui redditi sopra gli 80.000 euro, pensioni comprese. Anche Elsa Fornero recentemente è tornata a ipotizzare la possibilità di un intervento di riforma pensioni per tagliare quelle più alte. Il sito del Messaggero spiega ora che Davide Basilicata, Sindaco di Fara Sabina, comune in provincia di Rieti, ieri ha lanciato tramite la sua pagina Facebook la proposta di “un trasferimento temporaneo di reddito che deve interessare tutti gli stipendi pubblici e le pensioni che superano 1,5 mila euro netti mensili. Un taglio orizzontale, per 6 mesi, per un valore di 10 miliardi dalle pensioni e 15 dagli stipendi pubblici. Una cifra che coprirà sia il sostegno al reddito per due-tre mesi ai 6 milioni di autonomi, parametrando l’importo alla loro ultima dichiarazione dei redditi, sia l’erogazione di altre misure quali bonus da 1000 euro mensili esentasse per il milione di lavoratori della logistica, della sanità, della distribuzione che oggi si trovano in prima linea”. Una proposta che ha scatenato un dibattito tra favorevoli e contrari.

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RIFORMA PENSIONI, LA PROPOSTA DI DI NATALE

Come noto, la Regione Campania ha deciso di integrare le pensioni minime per due mesi in modo da portare il loro importo a 1.000 euro. Una misura che Graziano Di Natale vorrebbe venisse adottata anche in Calabria. “Mai come in una fase così grave bisogna riuscire a distinguere tra chi riesce, nonostante tutto, ad andare avanti e chi, al contrario, verte in condizioni difficili, di indigenza e privazioni, di nuova povertà. Ecco perché ho pensato quanto fosse importante dare una mano ai pensionati titolari di pensioni e di assegni sociali affinché, chi avesse una pensione inferiore a 1.000 euro, possa ricevere dalla Regione il contribuito necessario a raggiungerli”, fa sapere il Segretario-questore dell’Assemblea regionale.

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LA MISURA PER LE FASCE PIÙ DEBOLI

“La politica di sostegno al reddito è quella più giusta da percorrere per sopperire alle gravi problematiche che si stanno mostrando ai nostri occhi”, aggiunge Di Natale secondo quanto riportato da strill.it. Il consigliere regionale di Io resto in Calabria si augura quindi “che l’onorevole Santelli, Governatore della Calabria, accolga e condivida la mia proposta di integrazione di questi redditi a sostegno delle categorie più deboli e vulnerabili che sono le più colpite dall’attuale situazione di emergenza. Quello che mi preme è che nessuno resti gravemente indietro. La dignità delle persone non deve essere mai calpestata. Il mio forte senso di responsabilità chiama alla presenza. Ed io ci sono”. Vedremo se la proposta di Di Natale verrà accolta dalla Presidente della Regione.

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