RIki, Riccardo Marcuzzo/ “La canzone fake? Mi sono davvero preoccupato” (Verissimo)

- Rossella Pastore

Riki – nome d’arte di Riccardo Marcuzzo – sarà ospite di Verissimo per parlare della sua carriera e del suo nuovo progetto discografico.

Riki
Il cantante Riki
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Riki racconta a Verissimo com’è nato il “singolo fake”, pubblicato prima della vera Gossip. Un mix tra Soldi di Mahmood, Ghali e J-Balvin, nato proprio per provocare gli utenti. “Io credevo che tutti avrebbero capito che era uno scherzo” ammette Riccardo Marcuzzo, che poi chiarisce “Non è una presa in giro per gli altri cantanti che ho plagiato ma è un’auto-presa in giro. Qui però mi sono preoccupato, perché i primi 1000 commenti era complimenti per la canzone. Ma cosa?” ammette il cantante, che così lancia un appello “Io voglio far capire alle persone che bisogna avere carattere, non bisogna ingerire tutto quello che vi viene proposto. La mia canzone fake era chiaramente un plagio, dai!” (Aggiornamento di Anna Montesano)

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Riki a Verissimo: “Il successo? Bello ma difficile”

Lasciare l’Italia e inseguire una carriera internazionale, dall’altra parte del mondo, non è cosa semplice, eppure Riki ce l’ha fatta. Riccardo Marcuzzo però racconta le difficoltà che ci sono in questo mondo. “Sembra tutto meraviglioso e lo è, – ammette il cantante – ma è anche molto difficile. Imparare un’altra lingua, entrare in un’altra cultura non è facile. Adesso è tutto in parallelo, sono sia qui in Italia che in Sud America”. Si parla anche d’amore e della sua storia con Sara: “Sara è super bella e molto luminosa… Io sento tanto le persone, le loro emozioni e lei è una persona trasparente, è genuina, è pura, non le interessa il successo, il gossip, il mio mondo professionale. Quindi penso e spero si sia innamorata di Riccardo e non di Riki. – così conclude – È più di un anno e mezzo che siamo insieme” (Aggiornamento di Anna Montesano)

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Riki ospite a Verissimo

Riccardo “Riki” Marcuzzo è uno dei giovani artisti a cui l’esperienza del talent show è più giovata, almeno dal punto di vista professionale. Dopo l’esordio ad Amici 16, infatti, Riki ha avuto la possibilità di di realizzare il suo sogno. Da allora ha pubblicato diversi singoli, che gli sono valsi numerosi dischi di platino. Degno di nota anche il sodalizio con Francesco Facchinetti, suo mentore e manager, a cui deve gran parte del successo che sta ottenendo nell’ultimo periodo. Nel 2017, però, quando i tempi non erano sospetti, Riki era già l’artista italiano che vendeva di più in assoluto. E da allora non si è certo fermato: “Le sorprese più belle ce le siamo tenute”, confessava a inizio 2018 in un’intervista a Silvia Toffanin. Ora, dopo quasi due anni, torna a sedere sulla poltrona di Verissimo per fare un recap della sua carriera. Lo ritroviamo più cresciuto, oltre che più conosciuto, mentre parla del suo ultimo lavoro in studio e delle emozioni che ha vissuto finora.

Gli esperimenti di Riki

Il primo Ep di Riki, Perdo le parole, si aggiudica la certificazione doppio platino a un mese e mezzo dall’uscita. Il suo primo album, il 20 ottobre 2017, va altrettanto bene. Anche il tour che segue è un successo, con tutte le tappe sold out a pochi giorni dall’annuncio. Di recente, l’ex finalista di Amici è tornato a far parlare di sé per via dello “scherzo” che ha fatto ai fan su Instagram. Il cantante è prima sparito e poi ricomparso, anche se – a dire il vero – il Riccardo in questione non era altro che un sosia. Riki ha poi spiegato il senso del gesto, una sorta di esperimento sociale che ha proposto ai follower dopo Amici Celebrities. Ma le sorprese non sono finite qui: in occasione dell’uscita del suo prossimo album, il 10 gennaio 2020, Riki ha parlato di nuovi esperimenti.

Gli instore che anticipano il disco

“Arriviamo finalmente al concept del progetto“, ha scritto Riki su Instagram, annunciando gli instore che precedono l’uscita dell’album. “Oggi la musica è usa e getta, un ascolto dietro l’altro e via. Sarà un costruirsi in divenire, una playlist che si aggiorna. L’anno scorso ho deciso che tutte le canzoni pronte per l’album sarebbero uscite con calma, una alla volta, una dietro l’altra. Insomma, voglio fare gli instore senza un disco. Non sono matto come tanti pensano, non mi aspetto nulla. Quando ti stanchi di tutto ciò che hai avuto e sperimenti, quando distruggi per rinascere e lavori tanto sulla qualità, sul percepito e su te stesso non serve altro, solo conseguenze. E sono convinto che, piano piano, verrete dalla mia parte. Solamente agli eventi che vedete sotto potrete preordinare il disco che uscirà il 10 gennaio, non si potrà fare in nessun altro posto d’Italia. Gli instore saranno a numero chiuso, quindi andate nei luoghi dove ci incontreremo e prenotatevi. Nelle stories le date degli instore”.

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