Rita Dalla Chiesa/ “Devo tutto a Silvio Berlusconi, mi mancheranno le telefonate da Arcore”

- Davide Giancristofaro Alberti

Rita Dalla Chiesa è stata intervistata stamane in collegamento dal programma di Canale 5, Mattino Cinque News: ecco le sue dichiarazioni

rita 640x300 Rita Dalla Chiesa a Mattino 5 News

Rita Dalla Chiesa è stata ospite stamane in collegamento del programma di Canale 5, Mattino Cinque News. La nota conduttrice, ieri al Duomo di Milano per i funerali di Silvio Berlusconi, ha raccontato: “Lui parlava alla gente con la sua televisione, con quello che lui ha creato… è difficile quando mi chiedono che cosa sia stato Berlusconi a parte rispondere il mio Presidente da tempo. Tanti anni fa era il mio Dottore, lo chiamavano così, poi è diventato presidente e rimarrà tale. Tutti noi gli dobbiamo moltissimo, io credo di dovergli tutto, per la fiducia che mi ha dato, l’affetto che mi ha sempre dimostrato, è difficile oggi pensare che non possa arrivare una telefonata ‘Qui Arcore le passiamo il presidente’, è molto dura pensare di non poterlo sentire più e noi ci davamo del lei dopo 35 anni che lo conoscevamo. Mi aveva chiesto di entrare in politica per tre volte, ma io gli ho detto di no per tre volte fino ad agosto scorso”.

RITA DALLA CHIESA: “LA RAI ERA UNA TV IN BIANCO E NERO, MEDIASET…”

Rita Dalla Chiesa ha quindi proseguito dicendo: “Quando tu vai a scardinare meccanismi che ormai sono i soliti, andatai… la Rai ci aveva abituato ad avere i primi due canali, una televisione diversa, una tv in bianco e nero e non solo come colori, poi arriva una persona che ti dà un’offerta pazzesca a tutte le ore, da Dallas ai quiz di Mike Bongiorno, Sandra e Raimondo, le risate, la musica… secondo te è normale che in qualche modo gli altri ci guardassero un po’ male”.

Rita Dalla Chiesa: “Ancora adesso la gente in piazza mi diceva di essere cresciuta con Forum, era un linguaggio diverso, portava persone inarrivabili, i principi del foto li aveva portati nelle case degli italiani mentre si mangiava o si cucinava, questa è stata la grandezza di Berlusconi, una tv che potesse entrare sempre in famiglia. Quando c’era la Rai non potevi guardare la tv al mattino. Io mi ricordo che noi registravamo e poi le cassette le portavano all’aeroporto per mandarle a Milano, era un mondo talmente frenetico e noi eravamo motivati al massimo. Io ho vissuto degli anni meravigliosi grazie a Berlusconi e Mediaset, una squadra che non si sarebbe mai divisa”.





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