Road Warrior Animal è morto, wrestling WWE in lutto/ Hulk Hogan “Addio, fratello mio”

- Raffaele Graziano Flore

Road Warrior Animal è morto, il mondo del wrestling WWE in lutto: addio a Joseph Michael Laurinaitis, celebre per aver fatto parte del suo “Legion of Doom”. Hulk Hogan: “Addio, fratello”

Road Warrior Animal
Road Warrior Animal (Twitter, 2020)

Lutto nel mondo della World Wrestling Entertainment (WWE), una delle principali federazioni dedicate a uno degli show ancora di maggior appeal negli Stati Uniti e che pure ha un suo zoccolo di aficionados nel Bel Paese: è notizia delle ultime ore che Joseph Michael Laurinaitis, meglio conosciuto col suo ‘nome di battaglia’ di Road Warrior Animal è morto all’età di 60 anni. Secondo quanto riferito dalla sezione sportiva del sito TMZ, il wrestler sarebbe spirato la corsa notte per cause naturali presso il Tan-Tar-A-Resort di Osage Beach, località nello Stato del Missouri: ad avvertire la polizia è stata la moglie di Laurinaitis e all’arrivo del personale sanitario non si è potuto fare altro che constatare la morte dell’ex lottatore. Tra i primi a rilanciare la notizia della morte di quello che per lui non è stato solo un collega ma pure un amico, Hulk Hogan che su Twitter ha scritto: “Riposa in pace Animal, ti voglio bene fratello mio (…) Che Dio possa vegliare sulla tua splendida famiglia”.

MORTO ROAD WARRIOR ANIMAL: ADDIO A 60 ANNI ALL’EX STAR DELLA WWE

Ma chi era Road Warrior Animal per tutti coloro che non sono fan del mondo del wrestling o che sono troppo giovani per aver seguito le sue imprese negli anni passati fino a diventare una delle leggende di questo sport che unisce fisicità e spettacolo? Nato in quel di Philadelphia ma cresciuto a Chicago, divenne celebre sul ring grazie al sodale Michael Hegstrand, ovvero Road Warrior Hawk, con cui diede vita al “Legion of Doom”. Assieme diedero spettacolo non solo negli incontri della federazione WCW ma pure nella più celebre WWF per poi transitare anche per un breve periodo nella WWE. Come ha ricordato Hulk Hogan nel suo tweet, ora Laurinaitis potrà raggiungere in cielo il suo amico Hawk, scomparso prematuramente anch’egli nel 2003 all’età di 43 anni, quando venne stroncato da un infarto.



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