Romina Power: “Vorrei rivivere un giorno con Ylenia”/ “Non smetterò mai di cercarla”

- Chiara Ferrara

Romina Power parla della figlia scomparsa nel 1994: “Vorrei rivivere un giorno con Ylenia, uno qualsiasi”, ha ammesso la cantante.

Romina power Ylenia
Romina Power e la figlia Ylenia Carrisi

Romina Power, nel corso di una lunga e interessante intervista concessa al Corriere della Sera, ha ripercorso la sua vita, dall’infanzia ad oggi, soffermandosi sul dramma vissuto a causa della scomparsa della figlia Ylenia, avuta con Al Bano: “Se potessi scegliere, vorrei rivivere un giorno con lei. Un giorno qualsiasi”, ha ammesso. La showgirl non si è mai arresa al fatto che la ragazza, 24 anni al momento in cui se ne sono perse le tracce, possa avere perso la vita. “Non smetto e non smetterò mai di cercarla”. Una caratteristica che la divide dall’ex marito, il quale non ha più grandi speranze.

La cantante, invece, non riesce ad accettare la possibilità che l’epilogo della vicenda sia quello peggiore. “Mi manca tutto di Ylenia. La sua intelligenza, la sua simpatia, il suo calore. Avevo diciannove anni, quando lei è nata. Siamo state molto vicine, sempre. Era geniale, scriveva in una maniera pazzesca. Scriveva poesie, racconti e raccontava favole alle piccole. Era una persona che dava molto di sé agli altri, sempre”, ha raccontato.

Romina Power: “Vorrei rivivere un giorno con Ylenia”. E racconta la sparizione

Romina Power, oltre ad esprimere il desiderio di potere rivivere un giorno con la figlia Ylenia, scomparsa nel 1994, ha raccontato proprio di quei drammatici giorni. La ventiquattrenne si trovava a New Orleans, dove si era recata per trascorrere il Capodanno. “Era scappata in Belize da diverso tempo. Viveva in una capanna sulla spiaggia. Le mancava un solo esame per laurearsi al King’s College di Londra e le avevano già offerto un posto come insegnante, per quanto era brillante la sua intelligenza. Però ha scoperto un tradimento del fidanzato ed è scappata via. Non voleva più sapere niente. Con me si manteneva in contatto. Ogni tanto la chiamavo io, qualche volta lei. Fece l’errore di tornare da sola lì”. L’ultimo contatto è stato proprio quello del 1° gennaio, quando chiamò la nonna per farle gli auguri di compleanno. Un segnale del fatto che stava bene.

Poi, però, accadde qualcosa che tuttora è un mistero. “In quella città tremenda, New Orleans, ogni anno spariscono tantissime persone. Ovviamente non se ne parla molto, perché tutti hanno paura, non si capisce di cosa. Secondo me lei, come tante altre ragazze, sarà capitata in una di quelle situazioni dalle quali è difficile uscire, è difficile scappare. Non è capitato solo a Ylenia, succede a tante ragazze, purtroppo”.





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