Rosanna Vaudetti/ “Alberto Sordi mi faceva una corte molto spiritosa”

- Mirko Bompiani

Rosanna Vaudetti ospite a Oggi è un altro giorno: "Papa Giovanni Paolo II mi ha comunicato un’emozione fortissima"

rosanna vaudetti (Oggi è un altro giorno)

Rosanna Vaudetti a tutto tondo nella lunga intervista rilasciata a Oggi è un altro giorno. La celebre annunciatrice ha esordito parlando della sua infanzia in tempo di guerra: «Tutti i bambini oggi si chiedono com’è la guerra, io mi chiedevo come era la pace. Ero così curiosa di scoprire come fosse la pace. Poi ho scoperto che non c’era grande differenza tra pace e guerra, solo che durante la guerra c’era la gente al fronte e c’era maggiore apprensione». E per esorcizzare la paura bastava la vicinanza dei cari: «Sono sempre stata circondata da un grandissimo affetto, quando in una famiglia c’è calore i bambini non sentono paura. Finchè sei piccolo, sei sicuro e non hai paura». Poi una battuta sul primo annuncio a colori: «Io ero fuori per Giochi senza frontiere, ho letto sul Corriere della Sera dei provini per fare l’annuncio e ho fatto di tutto per non perdermi l’evento. Sono stata scelta ai provini ma non avevo capito che fosse una cosa che attirava l’attenzione della stampa, forse mi sarei comportata in maniera diversa (ride, ndr)».

ROSANNA VAUDETTI A OGGI É UN ALTRO GIORNO

«La classe è dovuta alla naturalezza, una persona che vuole avere classe imitando un’altra persona non lo diventa. Bisogna essere se stessi», ha aggiunto Rosanna Vaudetti, che ha poi parlato delle grandi star con le quali ha collaborato: «Corrado era simpaticissimo, una persona molto saggia, mi dava consigli». Poi su Albertone nazionale: «Alberto Sordi era molto simpatico, mi faceva una corte molto spiritosa». Infine, il ricordo di Rosanna Vaudetti del Giubileo dei ragazzi del 1983, “presentato” insieme a Giovanni Paolo II: «Io sono stata chiamata in Vaticano e mi sono accorta che presentavamo insieme. Lui aveva avuto un attentato, aveva questa bella faccetta un po’ tonda e sembrava che stesse bene di salute. Quando si è voltato, era sottilissimo e mi sono reso conto che era quasi più uno spirito che camminava, che riusciva ad andare avanti con la forza della sua fede e mi ha comunicato un’emozione fortissima».





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