SABRINA SALERNO/ “Ho vissuto gli anni 80 come una bambina, Berlusconi..” (Le Ragazze)

- Fabiola Iuliano

Sabrina Salerno ripercorre i suoi meravigliosi anni ottanta a Le ragazze. Appuntamento questa sera nella terza puntata della stagione (Rai 3, Ore 21.30)

sabrina salerno le ragazze
Sabrina salerno (Le Ragazze)

Sabrina Salerno protagonista a Le Ragazze, il programma in onda questa sera su Raitre, per raccontarsi e raccontare gli inizi della sua carriera. La modella ci tiene a precisare di non aver mai ricevuto aiutini: “Non sono mai stato aiutata da nessuno, semplicemente quando Berlusconi mi ha vista ha capito che ero ideale per le dinamiche televisive e che funzionavo. Così è nato tutto”. Sugli anni 80: “Io li ho vissuti come una bambina. All’inizio della mia carriera mi è stata data subito l’immagine di bella ragazza; tornassi indietro avrei fatto delle scelte diverse sul look. Il successo è arrivato da ogni parte del mondo ma non è stato come dire wow che figata”. La Salerno evidenza il rovescio della medaglia: “Per certi versi scoprire il successo è stato bellissimo ma per altri versi si diventa più fragili. E’ difficile da gestire, non sai se chi ti sta vicino lo fa per te o perché ha secondi fini”. “Non avevo amiche – continua la Salerno – non avevo diritto di conoscere altre persone. Ero inavvicinabile perché avevo due guardie del corpo”. (Agg.Jacopo D’Antuono)

Sabrina Salerno, icona femminile degli anni 80

Sabrina Salerno, icona indiscussa degli anni ’80, ripercorre questa sera il suo successo a Le Ragazze. Un successo che però non si è mai del tutto arrestato e che l’ha consacrata tra le icone più amate dello spettacolo italiano. Ricordando quel periodo, la Salerno ha svelato però che tutto ha avuto inizio troppo presto e che questo ha finito per influire sulla sua vita: “Il successo è stato inaspettato, lo dico sempre, è stato un po’ come salire sul treno, mi è andata bene”, ha ricordato la diva nell’intervista concessa a Pierluigi Diaco a Io e te di notte. “È stato moto veloce da elaborare, ero una ragazzina, ero sola – ha aggiunto – avevo vicino un manager che poi in realtà non era un manager”. Di colui che avrebbe dovuto seguire i suoi interessi, la diva ha svelato: “Sono una persona molto diffidente, sapevo che quella persona non andava bene per me, però quello avevo. […] Ma l’ho pagata cara”.

Sabrina Salerno: “ero una timida cronica”

Il successo improvviso, un’adolescenza offuscata dalla popolarità e una vita in qualche modo segnata: “vivevo delle esperienze particolari”, ha spiegato Sabrina Salerno a Io e te di notte, “ero sempre alla ricerca dei perché e lo sono ancora oggi” . “La cosa più difficile per un essere umano – ha aggiunto la showgirl – è conoscersi bene […] la nostra mente può essere una delle più grandi nemiche e ci manipola”. Proprio per questo, per molti anni ha lottato contro se stessa: “ero una timida cronica,  ho cercato, nonostante tutto, di rompere questo muro della mente e andare contro la paura, contro la mia timidezza, perché comunque si doveva andare avanti”. E sarebbe stata proprio la caparbietà a darle la chiave per superare i momenti più bui: “quando ho avuto i dolori della vita, che abbiamo avuto tutti noi, non mi sono mai fatta sopraffare dal dolore […] dovevo sempre andare avanti e reagire”

“Mio padre? L’ho visto dieci volte in tutto”

Sabrina Salerno è stata abbandonata da suo padre quando era ancora molto piccola. La showgirl porta infatti il cognome della madre, anche se nel 2014 è riuscita ad ottenere, da parte di suo padre, il riconoscimento legale. “L’ho visto dieci volte in tutta la mia vita”, ha spiegato Sabrina Salerno a Io e te di notte. “Ci sono molti uomini che non hanno questo senso della responsabilità nei confronti dei figli ed questo è doloroso da accettare per un essere umano. Quindi io ho ottenuto quello che volevo, ma era anche una cosa personale il riconoscimento”. Per quanto riguarda l’amore, invece, non è mai riuscita a ottenere ciò che con il suo addio aveva perso: “Lui me lo disse, ‘guarda che con il fatto di riconoscerti non ti darò mai alcuna forma di affetto’, mi sono fatta una risata, avevo già 45 anni. […] credo sempre che ci sia il risvolto positivo in tutto – ha ammesso Sabrina Salerno – sono le cose negative che ci rafforzano e ci fanno crescere”.



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