Oki, rischi ed effetti collaterali/ Il farmaco antinfiammatorio può diventare una lama a doppio taglio

L’Oki è un antinfiammatorio molto comune e usato nel nostro paese, ma ha anche dei rischi e degli effetti collaterali seri.

21.12.2018 - Matteo Fantozzi
Oki, rischi ed effetti collaterali

L’Oki è un antinfiammatorio molto comune e usato nel nostro paese, ma il farmaco ha anche dei rischi e degli effetti collaterali seri. Grazie al classico bugiardino possiamo farci un’idea più approfondita di quelli che sono i rischi assumendo questo semplice e generico farmaco. Si deve evidenziare però che molto dipende anche dalla sensibilità individuale di ogni paziente che può determinarne gli effetti. Tra quelli più comuni c’è la fotosensibilità, cioè una reazione alla luce del sole che può portare a problemi sia alla pelle che agli occhi. Tra gli altri effetti indesiderati comuni ci sono mal di testa, sonnolenza, disturbi gastrointestinali, disturbi visivi e vertigini. Questi variano da persone che li accusano in maniera lieve ad altre che invece sono condizionati in maniera decisamente negativa dagli stessi. Il tutto è dovuto dalla presenza all’interno dell’Oki del ketoprofone che può avere un’azione decisamente gastrotossica sul nostro organismo.

Oki, rischi ed effetti collaterali: chi deve evitare il farmaco

C’è poi una categoria che deve assolutamente evitare l’Oki a prescindere da rischi ed effetti collaterali del farmaco. Chi soffre di malattie infiammatorie intestinali croniche, tipo il morbo di Chron, può infatti patire di effetti decisamente pericolosi in caso di assunzione del farmaco antinfiammatorio. I cardiopatici o i pazienti affetti da problemi renali ed epatici, oltre chiunque sia già sotto una determinata terapia, prima di assumere questo semplice farmaco deve contattare il medico curante per capire se ci sono dei rischi. Questi infatti possono variare di caso in caso e starà poi al medico giudicare la situazione con maggiore attenzione e premura. Tra le altre cose da tenere sotto controllo c’è da ricordare che l’interazione dell’Oki con l’etanolo, la base delle bevande alcoliche, può portare ad amplificare in maniera esponenziale il rischio di sanguinamento gastrointestinale.



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