Meningite, bimbo 8 anni non è in pericolo di vita/ Firenze, trasferito in pediatria

- Dario D'Angelo

Meningite, bambino di 8 anni ricoverato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze: i medici sicuri, grazie al vaccino non è in pericolo di vita.

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Buone notizie da Firenze, dove un bambino di 8 anni residente a Dicomano, nel Mugello, venerdì era stato ricoverato d’urgenza nel reparto di Rianimazione dell’ospedale pediatrico Meyer per una meningite meningococcica di tipo B. Come riportato da La Repubblica, le condizioni del piccolo – che era vaccinato e per questo ha limitato i danni – sono migliorate al punto da essere dichiarato fuori pericolo e favorire il trasferimento del bambino nel reparto di pediatria della struttura sanitaria. Una buona notizia che forse servirà anche a placare l’allarmismo diffuso nel suo paese d’origine, che aveva portato il sindaco Stefano Passiatore ad intervenire con un comunicato:”Da quanto appreso dall’Azienda sanitaria il bambino non è in pericolo di vita. La situazione è sotto controllo ed invitiamo tutti alla calma, in particolare genitori e famiglie, evitando allarmismi e scambio in chat private di messaggi con informazioni non precise o non corrette che possono ingenerare e aumentare allarmismo. L’Azienda sanitaria, con cui restiamo in stretto contatto, ha già attivato le procedure del caso, con la profilassi per i soggetti interessati”. (agg. di Dario D’Angelo)

IL COMUNICATO ASL

Non è in pericolo di vita il bambino di otto anni residente a Dicomano, comune del Mugello, ricoverato da ieri nel reparto di Rianimazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Come riportato da La Nazione il piccolo è alle prese con un’infezione da neisseria meningitidis ma il fatto di essere stato vaccinato sia per il meningoccocco di tipo B che per quello di tipo C secondo i medici è risultato essere un elemento decisivo per evitare spiacevoli complicanze per la salute del bambino. Di seguito il comunicato diramato dall’Asl sulle condizioni del bimbo:”Il piccolo è ricoverato da ieri pomeriggio presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer, in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Il bambino era vaccinato sia per il meningoccocco di tipo B che C. L’unità funzionale di igiene e sanità pubblica ha già avviato l’indagine epidemiologica e i contatti stretti sono stati già tutti raggiunti e informati su come procedere per la profilassi. Sempre il Laboratorio Meyer, a seguito della tipizzazione, ha confermato che si tratta di meningococco di tipo B. Il fatto che il bambino avesse effettuato la vaccinazione limiterà la gravità del quadro clinico”. (agg. di Dario D’Angelo)

MENINGITE A FIRENZE, BIMBO DI 8 ANNI RICOVERATO

Un bambino di 8 anni è ricoverato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze per una meningite di tipo B. Lo riporta il portale online de La Nazione, sottolineando come il piccolo – secondo quanto comunicato dal personale medico – non sarebbe in ogni caso in pericolo di vita. A giocare a favore del bimbo, residente a Mugello, soprattutto il fatto di essere stato vaccinato. Il Laboratorio Meyer, a seguito della tipizzazione, ha infatti confermato che si tratta di meningococco di tipo B ma che “il fatto che il bambino avesse effettuato la vaccinazione limiterà la gravità del quadro clinico”. Il piccolo paziente, ricoverato da venerdì pomeriggio in prognosi riservata, è stato colpito da un’infezione da “neisseria meningitidis”. Per quanto concerne il rischio contagio, l’unità funzionale di igiene e sanità pubblica ha avviato l’indagine epidemiologica e i contatti più prossimi stretti sono stati raggiunti e informati sulla necessità di procedere con la profilassi. (agg. di Dario D’Angelo)

MORTO OPERAIO 58ENNE

Non ce l’ha fatta Giorgio Zannella, 58 anni, operaio molto conosciuto e stimato in quel di Marano, a sopravvivere alla meningite che l’ha colpito nelle ultime portandolo alla morte nelle scorse ore. L’uomo di mezza età aveva accusato i classici sintomi della meningite, a partire dalla febbre molto alta, e per questo motivo era stato ricoverato in un primo momento all’ospedale di San Giuliano di Giugliano. In seguito all’aggravarsi delle sue condizioni, Zanella era stato successivamente trasferito al Cotugno di Napoli, ma nella mattinata di ieri ha dovuto arrendersi ad una forma di meningite molto aggressiva che non gli ha lasciato scampo. Al dolore della sua scomparsa si è aggiunto poi nel suo paese d’origine anche la preoccupazione per un possibile contagio. I medici però escludono questa possibilità sottolineando come la forma che ha colpito il 58enne non sarebbe infettiva.

MENINGITE, MORTO 58ENNE DI MARANO

Gli accertamenti posti in essere sul paziente deceduto al Cotugno di Napoli ieri mattina, come spiegano dall’Asl Napoli 2 Nord, escludono che l’operaio di Giugliano in Campania sia stato colpito da una meningite contagiosa. Come riportato da Il Giornale, la forma non infettiva della malattia, che in gergo medico viene definita meningite di tipo pneumococcica, e si differenza da quella meningococcica non è contagiosa, si caratterizza per un’infiammazione degli strati di tessuto che rivestono il cervello e il midollo spinale (meningi) oltre che dello spazio pieno di liquido tra le meningi (spazio subaracnoideo). In ogni caso a Napoli e provincia monta la paura per la meningite: i casi di contagio registrati in questi pochi mesi sono già cinque. La speranza è che questo nuovo caso, al netto delle rassicurazioni dei medici, non porti ad una pericolosa psicosi.

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