Disabile a causa di vaccino obbligatorio/ Stato risarcirà: Grillo nel mirino del web

- Raffaele Graziano Flore

Danni da vaccino, il Ministero della salute risarcirà la famiglia di un disabile. Una sentenza del TAR dell’Emilia-Romagna rileva un nesso di causalità tra l’esavalente e il deficit

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Immagine di repertorio

Come vi abbiamo raccontato, si è acceso il dibattito sui social dopo la condanna allo Stato di risarcire la famiglia del bimbo divenuto disabile dopo un vaccino obbligatorio. No Vax sul piede di guerra, molte le critiche indirizzate al ministro della Salute Giulia Grillo, esponente di quel Movimento 5 Stelle spesso accusato per la sua posizione poco chiara sul tema. Ecco una raffica di tweet: «A tutti i #nazivax e negazionisti dei danni da #vaccino, con particolare menzione al ministro Giulia Grillo e a Roberto Burioni. Le bugie hanno le gambe corte…», «Ministra Grillo, i danni da vaccino esistono? Se non ricordo male Lei, in Abruzzo, aveva affermato il contrario…E poi perdete voti», «Faccia fare un lavoro serio sui vaccini, non faccia come la Lorenzin. Ci sono troppi dubbi». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

LE PAROLE DELL’AVVOCATO DELLA FAMIGLIA

Bimbo disabile a causa di un vaccino obbligatorio, il Ministero dovrà corrispondere alla famiglia la seconda parte dei 500mila euro stabiliti come indennizzo già in una prima sentenza del 2013. Il Tar ha dato ragione alla famiglia della vittima, di Modena, con l’avvocato Francesco Terruli che ha commentato ai microfoni de Il Resto del Carlino: «I primi sintomi erano insorti nel piccolo dopo la puntura: parliamo del vaccino esavalente somministrato quando il bambino aveva tre mesi di vita e il tribunale, con sentenza del 2013, vista la consulenza tecnica d’ufficio, ha riconosciuto il nesso di causa tra la somministrazione del vaccino (contro pertosse, tetano, poliomelite, tra le altre) e i deficit. Il Ministero pagò una prima tranche dopo la prima sentenza del Tar a cui ci siamo rivolti proprio perchè nulla, ancora, era stato versato nonostante la sentenza passata in giudicato. Poi essendo previsto l’ulteriore indennizzo dalla legge 229 del 2005, abbiamo presentato nel 2017 un’ulteriore domanda per ottenere il risarcimento, appunto anche perchè le condizioni dell’adolescente sono gravi. Eppure il Ministero ancora una volta è rimasto in silenzio. Il 20 febbraio il Tar ci ha dato ragione, condannandolo a pagare quelle somme che spettano per legge ai coniugi modenesi e corrisposte come ulteriore danno al minore e a chi presta assistenza». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

NO VAX COLGONO LA PALLA AL BALZO

Si continua a parlare del caso di un bambino diventato disabile a causa del vaccino esavalente obbligatorio. I social network offrono un’opportunità impossibile da non sfruttare per i no-vax che hanno iniziato ad evidenziare questo caso, evidenziandolo come focale per la loro battaglia contro i vaccini. Sicuramente la situazione in questione dovrà essere analizzata con grande attenzione, ma non deve essere preso come esempio per quello che rappresenta un vaccino obbligatorio esavalente che nella maggior parte dei casi è in grado di regalare una protezione importante ai bambini. Non si deve strumentalizzare questa brutta notizia per mandare un messaggio sbagliato e che possa portare a vivere le cose in maniera pericolosa soprattutto per i più piccoli. Staremo a vedere cosa accadrà nelle prossime ore quando potrebbe scendere in campo il Ministro della Salute Grillo. (agg. di Matteo Fantozzi)

MINISTERO RISARCIRÀ

Dopo diversi anni, dato che il caso risale al 2004 quando il piccolo era ancora neonato, la famiglia dell’adolescente di Modena diventato disabile e affetto da una cerebropatia cronica e da dei gravi ritardi nell’apprendimento a causa della somministrazione del vaccino obbligatorio esavalente, finalmente riceverà la seconda tranche dell’indennizzo dovutole dal Ministero della Salute. A seguito della sentenza di primo grado messa dal 2013, infatti, il dicastero dovrà versare altri 500mila euro ai due coniugi che avevano deciso di ricorre in sede civile. La somma infatti, da versare entro i prossimi tre mesi da parte del Ministero della Salute secondo quanto stabilito dai giudici della seconda sezione del Tar dell’Emilia-Romagna, costituisce una sorta di indennizzo aggiuntivo e che porta la somma totale a circa mezzo milione di euro. (agg. di R. G. Flore)

DANNI DA VACCINO ESAVALENTE

Danni da vaccino, il Ministero della Salute dovrà risarcire i genitori di un bambino disabile a Modena: è destinata a far discutere la sentenza emessa dal TAR della Regione Emilia-Romagna in merito a una vicenda che risale a circa 13 anni fa e riguarda un neonato (all’epoca di soli tre mesi) che avrebbe sviluppato una cerebropatia cronica con dei gravi ritardi nell’apprendimento per via dell’esavalente. Il Tribunale ha infatti stabilito che, dopo un primo indennizzo, la famiglia ha ora diritto anche alla seconda tranche dei 500mila euro che dovrà essere versata a mo’ di risarcimento entro i prossimi 90 giorni e in base a quanto disposto da una sentenza del 2013. Infatti in primo grado era stato messo in evidenza il nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino obbligatorio al piccolo e la patologia cerebrale successivamente sviluppata.

IL MINISTERO RISARCIRA’ I DANNI

A riportare la notizia che mette fine a una comunque triste vicenda iniziata con una causa civile nei confronti del Ministero della Salute nel 2011 è il Resto del Carlino che spiega come il TAR dell’Emilia-Romagna abbia deciso di condannare il dicastero della Salute dopo anni accertandone “l’illegittimità del silenzio riguardo alla domanda presentata dalla famiglia” che aveva agito in realtà in conformità a quanto prevede la legge 229/2005 che prevede appunto un risarcimento per coloro che sono stati danneggiati da delle complicazioni accertate come irreversibili a causa di una vaccinazione obbligatoria, in questo caso Infanrinx Hexa (l’esavalente). “I primi sintomi erano insorti dopo la puntuta e il Tribunale ha riconosciuto il nesso di causa tra la somministrazione del vaccino e i deficit” ha raccontato proprio al Resto del Carlino l’avvocato dei due coniugi, Francesco Terruli, che ha spiegato come ci si sia rivolti al TAR perché, nonostante la sentenza passata in giudicato, il Ministero non aveva ancora pagato la seconda tranche del suddetto indennizzo.

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