“Manovra in estate”, Salvini vs Di Maio/ “Flat Tax da 15 miliardi, fondi ci sono”

- Niccolò Magnani

Salvini “anticipiamo la Manovra in estate, basta dare sangue all’Europa”. Di Maio replica “Lega dia le coperture della Flat Tax”. Leader Carroccio “15 miliardi, fondi ci sono”

Salvini e Di Maio
Confartigianato, Salvini e Di Maio (LaPresse, 2019)

Sfida a distanza sulla presunta “manovra in estate” tra il Ministro Salvini e il collega vicepremier Di Maio: dopo la piccata risposta del leader M5s alla mossa rilanciata dal Segretario del Carroccio, Salvini torna a rispondere in diretta a Sky Tg24 collegato da Milano Marittima «flat tax varrà almeno 15 miliardi». Rispondendo poi nel merito a Di Maio, il vicepremier leghista rilancia «i fondi sono già stati trovati. Non è un capriccio della Lega diminuire le tasse alle famiglie, alle imprese, ai lavoratori. E’ l’unico modo che far ripartire questo Paese. A Bruxelles si mettano l’anima in pace: nel 2020 non tutti, ma tanti italiani pagheranno meno tasse, apriranno nuove imprese e ci saranno più assunzioni». Non manca l’ennesima stoccata all’Unione Europea, nonostante il rischio forte di procedura d’infrazione sul deficit: «Sull’immigrazione l’Europa continua a non esistere: non esagerassero parlando di infrazione, multe, commissari. Noi all’Europa diamo sei miliardi l’anno quindi ci permettano di tagliare le tasse agli italiani. Io lo farò qualunque cosa accada».

DI MAIO VS SALVINI “QUALI FONDI PER FLAT TAX?”

Intervenendo ad un evento politico a Campobasso, Di Maio lancia una prima “risposta” alla sfida lanciata dal Leader della Lega Matteo Salvini: «manovra in estate? Non conosco ancora quali siano le coperture della flat tax e questo credo sia una responsabilità e un onere della Lega, che ha vinto le elezioni europee ed è giusto che avanzi la proposta economica», stuzzica il leader del M5s riprendendo il filo dello “scontro totale” come visto prima delle Elezioni Europee 2019. Per il vicepremier grillino «la Manovra di bilancio si può fare anche domani mattina» ma il problema sono i contenuti sui quali Lega e M5s sono tutt’altro che concordi. Passa al contrattacco Di Maio dopo che nelle ultime ore prima Di Battista, poi la polemica sui voli di stato e poi oggi l’annuncio della fuga dal M5s della dissidente Paola Nugnes ha fatto andare su tutte le furie il leader del Movimento. Con un lungo post su Facebook prima di arrivare a Campobasso, Di Maio ridisegna la battaglia per le prossime settimane: «Non mi interessa se in buona fede o in mala fede, ma se qualcuno in questa fase destabilizza il MoVimento con dichiarazioni, eventi, libri, destabilizza anche la capacità del Movimento di orientare le scelte di Governo. Qui stiamo lavorando per il Paese, e questo non lo posso permettere. Abbiamo tutti una grande responsabilità. Sentiamola. Tra l’altro destabilizzare il Governo in questo momento in cui il Presidente del Consiglio sta portando avanti una trattativa difficilissima con l’Unione Europea è da incoscienti, e questo lo dico sia al MoVimento che alla Lega. Non permetterò che nè io nè il MoVimento veniamo indeboliti da queste dinamiche. Ci mancherebbe altro. Ma è bene che tutti sappiano. Dobbiamo essere una testuggine, non un campo estivo! Stiamo Governando la Nazione Italia, non stiamo giocando a risiko».

MOSSA LEGA “MANOVRA IN ESTATE”

È tutto un gran parlare in queste ore della mossa lanciata da Salvini ieri sera, quando secondo l’Ansa in un colloquio con i suoi avrebbe richiesto di «anticipare la manovra economica in estate», in modo da evitare la procedura d’infrazione e poter con calma preparare lo “shock fiscale” di cui l’Italia ha bisogno (leggasi ovviamente Flat Tax, secondo la Lega). Al momento non vi è la conferma – né la smentita – delle seguenti parole proferite dal vicepremier, ma le acque del Governo sono comunque iper-agitate: «All’Unione Europea gli italiani stanno regalando decine di miliardi e sangue da anni, adesso basta. La Lega vuole anticipare la manovra economica all’estate. Non c’è tempo da perdere». Nell’attesa di capire da dove vengano tali parole di Salvini e se siano realmente attinenti alla realtà, si può ragionare nel merito di quanto proposto dal leader della Lega: dopo aver subito l’ennesimo attacco dai M5s (prima Di Battista e poi dallo stesso Di Maio che ha rilanciato la polemica sui voli di stato), il Ministro dell’Interno ha voluto rilanciare la sua mossa dando un avviso-minaccia tanto all’Unione Europea – impegnata nella settimana decisiva sulla risposta da dare al Governo sulla procedura d’infrazione – quanto al Movimento 5 Stelle, con le acque per eventuali Elezioni anticipate che sono sempre più agitate.

SALVINI AVVISA UE E M5S

Dopo le preoccupazioni del Premier Conte di ritorno dal Consiglio Europeo durante il weekend, il Governo vive momenti di frenetico stallo in attesa della risposta Ue e con le acque agitate per l’appunto tra M5s e Salvini. Mercoledì in Consiglio dei ministri il titolare del Mef Tria porterà la legge di assestamento di bilancio, «cui si dovrebbe accompagnare la proposta di destinare le risorse avanzate da quota 100 e reddito di cittadinanza al taglio del deficit», spiega l’Ansa. È qui però che tanto Salvini quanto Di Maio si trovano “uniti”: non vogliono nessuna “manovra bis” che corregga la prima dello scorso autunno e per questo motivo allora il leader leghista rilancia anticipando la Legge di Bilancio già in estate: Di Maio, dopo settimane passate a lasciare a Salvini il testimone della guida politica, di colpo è tornato ad accusarlo sui voli di Stato in campagna elettorale (mossa Casaleggio-Casalino?), e fa sapere che il M5s chiederà all’Ue «flessibilità per abbassare il cuneo fiscale». Insomma, gli scacchi si muovono ma al momento nessuno vuole la mossa finale per lo “scacco matto”: Conte è preoccupato, i conti pubblici pure e anche l’Italia non si sente molto bene..

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