Salvini: “Governo ci ascolti o stop concordia nazionale”/ “Pagheremo Mes col sangue”

- Carmine Massimo Balsamo

Salvini contro il Governo tra Cura Italia e Mes: “Bocciate le nostre proposte. Berlusconi? Mi dispiace che lui si sia aggiunto a Prodi e a Monti…”

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Matteo Salvini, Lega (LaPresse, 2020)

Matteo Salvini si scaglia contro il Governo nella lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera: dal Mes al Cura Italia, il segretario federale della Lega ha stroncato la gestione dell’esecutivo, rea di non aver dato il giusto ascolto all’opposizione. Notizia di ieri è la mozione di sfiducia al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, con l’ex ministro dell’Interno che ha tenuto a mettere in risalto i «203 su 204 emendamenti costruttivi al Cura Italia» che sono stati bocciati, senza dimenticare il fondo salva-Stati, che per Salvini «pagheremo con il sangue». E Salvini accusa il premier Conte di prendere in giro gli italiani: «Ma scusi: Giuseppe Conte non diceva che non avremmo firmato il Mes? Non diceva che il Mes è vecchio? Non ci è venuto a dire che non era necessario votare in parlamento perché tanto il Mes non lo avremmo firmato?».

SALVINI VS GOVERNO: “CI ASCOLTI O STOP CONCORDIA NAZIONALE”

Dopo aver bacchettato Silvio Berlusconi per l’apertura al Mes – «Mi dispiace che lui si sia aggiunto a Prodi e a Monti, mi sembra di ritornare al 2011 […] Io spero che nessuno abbia intenzione di fare la stampella al governo»Salvini ha annunciato la presentazione di un grande piano di ricostruzione nazionale, avvertendo però l’esecutivo: «Stop a tregua nazionale? Se vedremo una serietà diversa da quella vista fin qui… E poi vorremmo un segnale immediato sull’abbattimento della burocrazia».

Infine, Salvini è tornato a denunciare la presunta volontà del Governo di introdurre la patrimoniale o simili: «Ma sì, dei debiti che contrarremo per uscire dal Covid i 5 stelle non si dovranno preoccupare: il buco lo lasceranno a chi viene dopo. Ma questo non è uno scherzetto a Salvini, sarà uno scherzetto agli italiani. In Italia ci sono circa 8000 miliardi tra case di proprietà e risparmi. Mi pare chiaro che qualcuno a questi soldi ci punta. Io, sono pronto a scommettere: entreranno o nei conti correnti o sulle case».

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