Sanremo 2020, Amadeus: “Mio Festival stupirà”/ “Rita Pavone sovranista? Non sapevo..”

- Carmine Massimo Balsamo

Sanremo 2020, tutto pronto per il Festival: Amadeus conferma che “Tiziano Ferro e Fiorello saranno presenti tutte le sere”.

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Amadeus a Domenica In

Manca meno di un mese al Festival di Sanremo 2020 e sale l’attesa. Amadeus è carico e promette sorprese: «E’ un sogno che si realizza per uno come me che lo guarda da quando è ragazzino», ha confidato il direttore artistico e conduttore della kermesse canora. E gli obiettivi sono chiari, come spiegato nel corso della conferenza stampa odierna: «Il mio primo pensiero era quello di fare un Sanremo che potesse stupire, senza adagiarmi su quello che era successo nelle 69 edizioni precedenti». Confermate le presenze femminili che si alterneranno al suo fianco nel corso del Festival: parliamo di Monica Bellucci, Georgina Rodriguez, Rula Jebreal, Antonella Clerici, Diletta Leotta, Emma D’Aquino, Laura Chimenti, Francesca Sofia Novello, Sabrina Salerno e Alketa Vejsiu. Fiorello e Tiziano Ferro ospiti fissi, mentre Roberto Benigni stupirà: «Sta preparando una cosa che rimarrà nella storia della televisione».

SANREMO 2020, AMADEUS PARLA DEL “CASO” RITA PAVONE

Amadeus ha poi chiarito che i cantanti in gara al Festival sono stati scelti partendo dalle canzoni, tornando anche sul “caso” Rita Pavone: «Non sono stati scelti di certo partendo dalle loro idee politiche: io che Rita Pavone era sovranista non ne avevo idea e francamente mi interessa poco, io ho scelto la canzone». I brani sono stati selezionati «per la loro attualità, pensando a brani che il giorni dopo possano andare bene in radio e sulle piattaforme». Poi una battuta su Altro Festival, presentato da Nicola Savino: «Nel cast fisso ci saranno anche Miss Keta e i Gemelli di Guidonia. Lo studio avrà il sapore del club, con una scenografia post industriale. Savino scioglierà la tensione con un racconto spettinato e non istituzionale della serata appena trascorsa. Lo studio sarà centro di controllo ma L’Altro Festival vivrà anche dei contributi che gli ‘inviati’ manderanno con tablet e telefonini», le parole del direttore di Rai Play Elena Capparelli.



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