REGINA COELI E SANTA MESSA PENTECOSTE/ Papa Francesco: lo Spirito Santo e i gruppetti

- Mauro Mantegazza

Regina Coeli e Santa Messa Papa Francesco in streaming video per la solennità di Pentecoste: la discesa dello Spirito Santo e i “gruppetti”

Papa Francesco Messa Pentecoste
Papa Francesco (LaPresse)

«Quando auguriamo pace agli altri, stiamo dando il perdono e chiedendo pure il perdono. Gesù offre la sua pace proprio a questi discepoli che hanno paura, che stentano a credere a ciò che pure hanno veduto, cioè il sepolcro vuoto, e sottovalutano la testimonianza di Maria di Magdala e delle altre donne. Gesù perdona, perdona sempre, e offre la sua pace ai suoi amici. Non dimenticatevi: Gesù non si stanca mai di perdonare. Siamo noi che ci stanchiamo di chiedere perdono», comincia così il messaggio annunciato da Papa Francesco prima della recita del Regina Coeli dallo storico balcone di Piazza San Pietro, per la prima volta dopo la fine del lockdown per coronavirus. Sono passati 3 mesi dall’ultima volta: «Oggi che la piazza è aperta possiamo tornare. È un piacere. […] Auspico che l’umanità esca da questa crisi più unita e non più divisa».

Nel sottolineare l’importanza dello Spirito Santo come dono di Dio, Papa Francesco al termine della Santa Messa di Pentecoste annuncia come quella di oggi sia la festa che «rinnova la consapevolezza che in noi dimora la presenza vivificante dello Spirito Santo. Egli dona anche a noi il coraggio di uscire fuori dalle mura protettive dei nostri “cenacoli”, dei gruppetti, senza adagiarci nel quieto vivere o rinchiuderci in abitudini sterili. Eleviamo ora il nostro pensiero a Maria. Lei era lì, con gli Apostoli, quando è venuto lo Spirito Santo, protagonista con la prima Comunità dell’esperienza mirabile della Pentecoste, e preghiamo Lei perché ottenga per la Chiesa l’ardente spirito missionario». (agg. di Niccolò Magnani)

PAPA FRANCESCO, L’OMELIA DI PENTECOSTE

«La domanda per i cristiani di oggi: “Che cosa ci unisce, su che cosa si fonda la nostra unità?”»: così Papa Francesco introduce l’omelia della Santa Messa in Pentecoste, davanti all’Altare della Cattedra in San Pietro. In attesa delle parole che poi pronuncerà dal balcone del Colonnato per il Regina Coeli a tutta Roma e il mondo, il Santo Padre si è soffermato sul difficile rapporto tra l’umanità ferita di oggi e la speranza, che non va però mai perduta: il Papa mette in guardia dalla tentazione «di difendere a spada tratta le proprie idee, credendole buone per tutti, e andando d’accordo solo con chi la pensa come noi. Ma questa è una fede a nostra immagine, non è quello che vuole lo Spirito che invece ci ricorda che anzitutto siamo figli amati di Dio». Non bisogna seguire lo Spirito del mondo ma solo lo Spirito di Dio: «non esiste destra o sinistra, non esiste una Chiesa di conservatori e progressisti, lo Spirito vede tutti figli di Dio».

Il segreto dell’unità dunque è il dono, perché Dio è dono: conclude Papa Francesco nell’omelia, «È importante credere che Dio è dono, che non si comporta prendendo, ma donando. Perché è importante? Perché da come intendiamo Dio dipende il nostro modo di essere credenti. Quindi non un Dio che si impone, ma un Dio che si dona e lo Spirito, memoria vivente della Chiesa, ci ricorda che siamo nati da un dono e che cresciamo donandoci; non conservandoci, ma donandoci». Infine, il Papa mette in guardia dai nemici del dono anche in questa pandemia mondiale: il narcisismo, il vittimismo e il pessimismo, «Ci troviamo nella carestia della speranza e abbiamo bisogno di apprezzare il dono della vita, il dono che ciascuno di noi è. Perciò abbiamo bisogno dello Spirito Santo, dono di Dio che ci guarisce dal narcisismo, dal vittimismo e dal pessimismo…Preghiamolo: Spirito Santo, memoria di Dio, ravviva in noi il ricordo del dono ricevuto». (agg. di Niccolò Magnani)

IL MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO

È cominciata la Santa Messa in San Pietro per la festa di Pentecoste tramite la consueta diretta tv e video streaming dalla Basilica vaticana: nel video messaggio in spagnolo invitato ieri per la veglia di Pentecoste a livello mondiale (organizzata da Charis), Papa Francesco ha spiegato così il particolare messaggio che in questo 2020 lo Spirito Santo porta con sé nel giorno della sua celebrazione. «Viene a guarire le nostre ferite anche le ferite che ci facciamo gli uni gli altri; e viene a trasformarci in discepoli missionari, pieni di coraggio, della parresia apostolica, necessari per la predicazione del Vangelo di Gesù», annuncia il Santo Padre. Ora che le sicurezze umane sono come sparite in un sol colpo con la pandemia, ribadisce il Papa, «questo mondo ferito e povero ha bisogno che noi gli diamo Gesù». Infine il Papa ribadisce l’auspicio di ricevere in questa veglia «la forza dello Spirito Santo per uscire migliori di prima» da questo momento di dolore e prova «rappresentato dalla pandemia». (agg. di Niccolò Magnani) Qui il libretto della Santa Messa di Pentecoste

DIRETTA MESSA PENTECOSTE

Oggi, domenica 31 maggio 2020, è la solennità della Pentecoste e di conseguenza l’appuntamento con la Santa Messa trasmessa in diretta tv su Rai Uno sarà con la Basilica di San Pietro, per seguire la celebrazione eucaristica presieduta da Papa Francesco, con inizio fissato alle ore 10.00. Per i fedeli della Santa Messa televisiva, particolarmente preziosa in un periodo nel quale la ripresa dopo la quarantena del Coronavirus è ancora solo parziale, sarà dunque importante prestare attenzione al cambio d’orario, anticipato infatti di un’ora – diretta streaming video garantita da Rai Play ma anche Vatican Media Live essendo naturalmente la Messa del Papa in San Pietro.

Al termine della Santa Messa di Pentecoste celebrata da Papa Francesco, vi sarà la trasmissione d’informazione religiosa “A Sua immagine”, che cederà nuovamente la linea al Vaticano a mezzogiorno, quando è prevista la recita del Regina Coeli sempre con Papa Francesco. Ne approfittiamo per ricordare che la Pentecoste segna anche un importante passaggio nel calendario dell’anno liturgico: termina il tempo di Pasqua e con esso anche la recita del Regina Coeli, che da domani sarà dunque sostituito dall’Angelus.

Ieri pomeriggio Papa Francesco è stato protagonista di un altro gesto molto significativo, avendo recitato il Santo Rosario dalla Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani, con collegamento in mondovisione che ha legato tanti Santuari mariani in tutto il mondo: siamo infatti anche al termine del mese di maggio tradizionalmente dedicato alla Madonna. CLICCA QUI PER LA DIRETTA STREAMING RAIPLAY DELLA SANTA MESSA

SANTA MESSA PAPA FRANCESCO: PENTECOSTE, LO SPIRITO SANTO FONDA LA CHIESA

Appuntamento speciale dunque con la diretta della Santa Messa celebrata da Papa Francesco nel giorno di Pentecoste. Solennità fondamentale per la Chiesa Cattolica, che ricorda la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli: è dunque il giorno in cui nacque la Chiesa. Infatti il Signore Gesù aveva promesso ai suoi Apostoli che non li avrebbe lasciati soli e che avrebbe inviato loro un consolatore, appunto lo Spirito Santo, subito dopo la fine della sua vicenda umana, che ebbe termine con l’Ascensione.

Il secondo capitolo degli Atti degli Apostoli racconta dunque cosa successe durante la festa di Pentecoste – che per gli ebrei celebra la rivelazione di Dio a Mosé sul Monte Sinai – dell’anno della Morte e Resurrezione di Gesù, con gli Apostoli riuniti nel Cenacolo: “Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi” (At 2, 2-4).

Con la discesa dello Spirito Santo nasce dunque la Chiesa, perché gli Apostoli iniziano a predicare la Buona Notizia. Subito dopo ha infatti luogo il primo discorso di San Pietro al popolo e a tutti gli ebrei riuniti in Gerusalemme per la festività: colui che aveva rinnegato Gesù nella triste notte della Passione, ora annuncia apertamente che Egli è resuscitato (At 2, 24) e che Dio lo ha costituito Signore e Cristo (At 2, 36).

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