SANTA MESSA VIGILIA DI NATALE 2020 VIDEO/ Papa: “Dio con noi, non perdiamoci d’animo”

- Niccolò Magnani

Papa Francesco celebra Santa Messa della Vigilia di Natale 2020 in diretta tv Rai 1 e video streaming. “Dio è con noi, non perdiamoci d’animo”, dice il Santo Padre nell’omelia

Papa Francesco celebra il Natale
Papa Francesco, Santa Messa Natale (LaPresse)

Nella Messa della Vigilia di Natale, anticipata per il coprifuoco, Papa Francesco ci ricorda che «la nascita di Gesù è la novità che ci permette ogni anno di rinascere dentro». Ma ci permette anche «di trovare in Lui la forza per affrontare ogni prova», anche quelle più dure, come può esserlo quella che stiamo vivendo quest’anno. «Sì, perché la sua nascita è per noi: per me, per te, per tutti e ciascuno», ha detto il Pontefice nell’omelia della Messa. Un messaggio di forza e speranza quello che ha trasmesso il Santo Padre: «Oggi Dio ci dice di non perderci d’animo, nelle prove è con noi. [..] Dio ci libera dai circoli viziosi, dalla rabbia e dalle lamentele».

Ma Bergoglio nella sua dolce schiettezza ci ricorda anche che noi uomini tendiamo a parlare molto, ma poi «siamo analfabeti di bontà». Osservando il tenero pianto di Cristo bambino, allora, abbiamo l’occasione di comprendere «quanto sono inutili tanti nostri capricci. E ne abbiamo tanti». Dobbiamo quindi accogliere le nostre fragilità, infatti lui «è venuto al mondo come viene al mondo un bimbo, debole e fragile». (agg. di Silvana Palazzo)

MESSA VIGILIA DI NATALE 2020: PAPA CON 200 FEDELI A SAN PIETRO

Papa Francesco celebra la Messa della Vigilia di Natale 2020 in diretta tv e video streaming dalla Basilica di San Pietro. Sono 120 le emittenti collegate, a cui si aggiunge il pubblico che seguirà la celebrazione appunto via Internet. Il fatto che la celebrazione sia stata anticipata oggi alle 19:30 non è l’unico aspetto inedito riguardante la Messa di stasera. Al momento della consacrazione, infatti, due cardinali si avvicineranno all’altare per assistere il Santo Padre, ma non si posizioneranno di fianco al Pontefice come avviene di solito, bensì ai lati, nel pieno rispetto delle norme sul distanziamento.

Una volta terminata la celebrazione, Papa Francesco tornerà alla statua di Gesù Bambino e dopo un atto di venerazione raggiungerà la Sagrestia. In Basilica vaticana c’è un numero ridotto di persone (circa 200) nel rispetto delle norme anti Covid. Tutti sono presenti con la mascherina e nel rispetto della distanza di sicurezza. La celebrazione all’Altare della Cattedra solo con i cardinali. Non c’è infatti la cappella papale. (agg. di Silvana Palazzo)

MESSA VIGILIA DI NATALE 2020: AMORE DI DIO SCONFIGGE PAURE

«Il Natale è la festa dell’amore di Dio per noi: l’amore divino che ispira, dirige e corregge il cambiamento e sconfigge la paura umana di lasciare il “sicuro” per rilanciarci nel “mistero”», così scrive sui social Papa Francesco annunciando al mondo intero l’imminente arrivo di quel Bimbo che ha cambiato – e cambia ancora oggi – il corso della storia. Il Vaticano ha messo a disposizione il libretto ufficiale della Santa Messa nella Notte celebrato dal Santo Padre alle ore 19.30, mentre sono state diffuse le norme dettagliate per i fedeli (pochi) che assisteranno in presenza all’Eucaristia del Natale: come ha più volte ricordato lo stesso Papa Bergoglio, è anche nell’aderire a queste norme che si può ribadire l’umile servizio dei cristiani nel mondo di fronte ai rischi gravi della pandemia globale.

Come ricorda la Santa Sede, terminata la celebrazione questa sera il Pontefice tornerà alla statua di Gesù Bambino, che aveva svelato all’inizio della Messa dopo il canto della Kalenda. Quindi, dopo un atto di venerazione, raggiunge la Sagrestia e solo dopo il centinaio di fedeli presenti potrà uscire secondo le indicazioni del servizio d’ordine preposto. La diretta in video streaming e tv per questa sera vedrà collegati 120 emittenti da ogni parte del mondo, con la possibilità anche di seguire nel link specifico qui sotto la traduzione simultanea in lingua Lis (Lingua Italiana dei Segni).

L’ANTICIPO E L’ESEMPIO DEL PAPA

La Santa Messa della Vigilia di Natale anticipata di due ore, alle 19:30 con un centinaio di fedeli all’interno della Basilica di San Pietro e la diretta tv con video streaming. La Sala stampa vaticana nei giorni scorsi ha precisato che i fedeli partecipanti alle celebrazioni sono «individuati secondo le modalità usate nei mesi scorsi, nel rispetto delle misure di protezione previste e salvo variazioni dovute alla situazione sanitaria». Celebrazione insolita dunque quella di Papa Francesco, come insolito è questo anno a causa del Covid. Ma il Santo Padre ha voluto dare per l’ennesima volta il buon esempio. Finora infatti le disposizioni decise dalla Santa Sede hanno seguito la linea del rigore per evitare assembramenti pericolosi.

Questo è un Natale allora che ci mette alla prova, ancora una volta dopo un anno sofferto. Ma proprio la pace del Signore viene a rincuorarci, a dare un nuovo significato alla nascita del Dio Bambino oggi, in questo mondo, a farci sentire meno soli, vicini anche se lontani, come ci ricorda spesso Bergoglio. (agg. di Silvana Palazzo)

MESSA VIGILIA DI NATALE 2020 ANTICIPATA ALLE 19.30

In un orario e contesto globale diverso dalla tradizione ma nella forma sostanziale della cristianità, Papa Francesco celebra la Santa Messa della Vigilia di Natale: dopo l’anno terribile della pandemia Covid-19, il Santo Padre si prepara alle celebrazioni del Santo Natale con il senso centrale ribadito fin dall’inizio dell’Avvento 2020, «l’attesa della nascita di Gesù, l’attesa che viviamo è gioiosa, un po’ come quando aspettiamo la visita di una persona che amiamo molto, ad esempio un amico che non vediamo da tanto tempo, un parente… Siamo in attesa gioiosa». Alle ore 19.30 – per ottemperare alle norme anti-Covid e al coprifuoco natalizio – il Papa celebra la Santa Messa in diretta tv e video streaming: forse mai come in questo Natale 2020 l’individuo necessita della Sua venuta non tanto per “risolvere i problemi” ma per donare quella compagnia profonda che il cuore umano desidera reconditamente.

«Gesù è effettivamente il centro, è la luce che dà senso pieno alla vita di ogni uomo e donna che viene a questo mondo. È lo stesso dinamismo dell’amore, che mi porta a uscire da me stesso non per perdermi, ma per ritrovarmi mentre mi dono, mentre cerco il bene dell’altro», spiegava Papa Francesco nell’Angelus della Benedizione del Presepe in San Pietro, lo scorso 13 dicembre. Quel bimbo poverello nel grembo della Madonna ha cambiato la storia, l’ha stravolta rendendo 2020 anni dopo ancora necessario e ineludibile la Sua venuta per salvare uomini e donne dalle loro tribolazioni quotidiane. «Colui di cui parla l’universo, il Dio che sostiene il tutto e lo porta in mano – Egli stesso era entrato nella storia degli uomini, era diventato uno che agisce e soffre nella storia», spiegava splendidamente Papa Ratzinger nella Basilica di San Pietro nel Natale del 2008.

PAPA FRANCESCO: L’OMELIA DEL NATALE 2019

«Nella notte della terra è apparsa una luce dal cielo. Che cosa significa questa luce apparsa nell’oscurità? Ce lo suggerisce l’Apostolo Paolo, che ci ha detto: «È apparsa la grazia di Dio». La grazia di Dio, che «porta salvezza a tutti gli uomini» (Tt 2,11), stanotte ha avvolto il mondo. Ma che cos’è questa grazia? È l’amore divino, l’amore che trasforma la vita, rinnova la storia, libera dal male, infonde pace e gioia. Stanotte l’amore di Dio si è mostrato a noi: è Gesù. In Gesù l’Altissimo si è fatto piccolo, per essere amato da noi»: si apriva così l’omelia della Santa Messa della Vigilia di Natale solo 12 mesi fa, con Papa Francesco e la Chiesa intera ancora lontani e “ignari” di quanto sarebbe successo solo qualche mese dopo con l’esplosione della pandemia globale. Oggi più che mai occorre riflettere sul senso profondo della Grazia e della Salvezza promessa da Cristo già nel mondo di quaggiù: «È apparsa la grazia di Dio. Stanotte ci rendiamo conto che, mentre non eravamo all’altezza, Egli si è fatto per noi piccolezza; mentre andavamo per i fatti nostri, Egli è venuto tra noi. Natale ci ricorda che Dio continua ad amare ogni uomo, anche il peggiore. A me, a te, a ciascuno di noi oggi dice: “Ti amo e ti amerò sempre, sei prezioso ai miei occhi”. Dio non ti ama perché pensi giusto e ti comporti bene; ti ama e basta. Il suo amore è incondizionato, non dipende da te», spiegava ancora il Santo Padre nel Natale 2019. Un dono costante, il dono di Dio che arriva per l’uomo col Natale: «il Signore è tutta la gratuità possibile, tutta la tenerezza possibile. La sua gloria non ci abbaglia, la sua presenza non ci spaventa. Nasce povero di tutto, per conquistarci con la ricchezza del suo amore».

DIRETTA VIDEO STREAMING SANTA MESSA DELLA VIGILIA

Per seguire in ogni suo passaggio la Santa Messa della Vigilia di Natale 2020, la celebrazione di Papa Francesco avverrà in diretta tv dalla Basilica di San Pietro su Rai 1 e Tv2000, in video streaming sul canale YouTube di Vatican News a partire dalle ore 19.30: domani alle ore 12 resta invece confermata la Benedizione Urbi et Orbi appena chiusa la Santa Messa di Natale alle 10.30. Per le celebrazioni del 24-25 dicembre, e in generale per tutte quelle del periodo natalizio, vedranno la partecipazione di popolo molto limitata per ottemperare alle regole anti-Covid. «I fedeli partecipanti alle celebrazioni saranno individuati secondo le modalità usate nei mesi scorsi, nel rispetto delle misure di protezione previste e salvo variazioni dovute alla situazione sanitaria», ha precisato la Sala Stampa del Vaticano nel disporre il calendario delle Sante Messe di Papa Francesco per il Natale 2020. Come ha più volte ricordato il Santo Padre nell’annunciare l’Avvento del Signore, occorre una volta di più mettere «Gesù al centro» come hanno fatto la Madre di Dio e San Giuseppe nel Presepe: «decentrarsi da sé e mettere al centro Gesù. Questa non è alienazione, perché Gesù è effettivamente il centro, è la luce che dà senso pieno alla vita di ogni uomo e donna che viene a questo mondo. È lo stesso dinamismo dell’amore, che mi porta a uscire da me stesso non per perdermi, ma per ritrovarmi mentre mi dono, mentre cerco il bene dell’altro».



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