Sara Gama/ “Calcio in rosa diventa professionismo, voglio ringraziare Nadia Toffa”

- Davide Giancristofaro Alberti

Sara Gama ha regalato uno splendido monologo sul calcio femminile ieri sera durante la puntata de Le Iene, su Italia 1: ecco le sue parole

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Sara Gama a Le Iene

Sara Gama, grande calciatrice della nazionale italiana e della Juventus, è stata ospite ieri sera del programma di Italia Uno, Le Iene, e per l’occasione ha parlato del calcio femminile, che dal primo luglio diventerà, finalmente, professionismo: “In questi giorni – esordisce la 33enne triestina – si è parlato di una svolta epocale, il passaggio al professionismo del calcio femminile, ma questo non è punto d’arrivo è un punto di partenza, solo la prima partita di un nuovo campionato, e come accade con le partite, per prepararsi alla seguente si analizza quella appena giocata”.

Sara Gama ha quindi ricordato gli anni trascorsi in Francia: “Così riavvolgo il nastro del tempo, è il 2015 e da due anni ho lasciato l’Italia per andare a fare la calciatrice professionista al Paris Saint Germain, sono passati solo 7 anni ma allora era impensabile anche solo parlare di professionismo in Italia, non c’erano club blasonati al femminile ne avevamo toccato con mano un’altra nazionale capace di scatenare l’entusiasmo dei tifosi. Proprio in quei giorni a Parigi è venuta a trovarmi Nadia Toffa, aveva deciso che voleva raccontare una storia mai narrata in Italia, la nostra: quella di dirigenti, allenatori, calciatrici, appassionati che hanno sempre visto nel calcio femminile qualcosa di grande, quello di atlete e calciatrici donne che hanno coltivato da ben prima della mia generazione, il loro sogno, semplicemente giocare allo sport che amavano di più”.

SARA GAMA: “A LORO VOGLIO DIRE GRAZIE”

Poi Sara Gama aggiunge e conclude, sentendosi di ringraziare proprio la compianta inviata de Le Iene: “Dal primo luglio il calcio femminile diventa una sport professionistico ed è solo la prima partita vinta affinchè tanti altrettanti atleti e atlete vengano riconosciuti come lavoratori e lavoratrici ma oggi a Nadia e a tutti quelli che hanno lavorato duro e ci hanno creduto anche quando i riflettori erano puntati altrove, voglio dire grazie, sono loro le persone che si sono conquistate la fiducia sul campo, quelle che vorrei sempre nella mia squadra”.







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