SCIENZ@SCUOLA/ I corpi galleggiano. Osservare e sperimentare per imparare

- Viviana Mezzacapo

In una classe quarta primaria, un percorso scandito dalle azioni di osservare, registrare, progettare, costruire, verificare, per conoscere le proprietà dell’acqua e il galleggiamento dei corpi

barche esperimento leonardo
I recipienti sul banco utilizzati per l'esperimento

In vista dell’anniversario della morte di Leonardo da Vinci, avvenuta nel 1519, la maestra, autrice di questo contributo, ha partecipato già nell’anno scolastico 2017-2018 alle diverse attività didattiche svolte dalle classi quarta e quinta della scuola, per incontrare il suo multiforme ingegno di letterato, pittore, scienziato, ingegnere.

In particolare, nella classe quarta, ha voluto svolgere un percorso relativo all’acqua che facesse fare ai bambini l’esperienza dell’«osservare», così evidente in tutte le opere leonardesche.

Ha concluso il percorso in stretta collaborazione con l’insegnante di tecnologia, Cristina Perversi, svolgendo una attività di progettazione e costruzione di modellini di barche che sono state alla fine «varate» in una piscina allestita nel cortile della scuola.

Nella classe quarta abbiamo iniziato l’anno incontrando l’affascinante e poliedrica personalità di Leonardo da Vinci. In particolare ci siamo fatti provocare dall’attenzione e dallo stupore con cui egli osservava l’acqua in tutte le sue manifestazioni: la cascata, il torrente impetuoso, la goccia che cade, il temporale, eccetera.

Abbiamo iniziato a osservare l’acqua utilizzando tutti i sensi.

Alla fine gli alunni hanno compilato una tabella per registrare e trattenere le diverse osservazioni.

Dai bambini sono emerse anche altre osservazioni, interessanti perché introducevano problematiche scientifiche importanti.

Per esempio, si sono accorti che immergendo le mani in una bacinella contenente acqua, il livello di quest’ultima si alza.

Un bambino ha affermato: «l’acqua si alza perché la mia mano occupa uno spazio che prima era occupato dall’acqua», introducendo per via empirica il concetto di volume.

Un altro bambino ha sottolineato che la cannuccia immersa nell’acqua sembra piegarsi, anche se in realtà non cambia forma, avvicinandosi così al fenomeno della rifrazione caratteristico dell’interazione luce-acqua.

Un altro ancora ha notato che «l’acqua prende la forma del recipiente che la contiene, quindi non ha una forma definita perché è liquida».

Ancora, abbiamo notato che la superficie dell’acqua nella bacinella è sempre piana e orizzontale anche se si inclina un po’ il banco, evidenziando così una proprietà delle sostanze liquide.

Questi approfondimenti di tipo osservativo sono diventati cartelloni per l’open day della scuola.

I corpi galleggiano?

Il gusto e la passione di Leonardo per i diversi fenomeni della natura ci hanno contagiato; dalle osservazioni è nata una nuova domanda sul comportamento dei corpi nell’acqua e da questa nuovi esperimenti per scoprire quali materiali galleggiano nell’acqua e quali no.

Questo lavoro è stato svolto in collaborazione con la collega Cristina, insegnante di tecnologia.

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Viviana Mezzacapo
(Insegnante alla Scuola Primaria “Andrea Mandelli” di Milano. L’attività descritta è stata svolta nella classe IV A nell’anno scolastico 2017-2018 ed è stata condivisa nel Gruppo di Ricerca di Scienze, «Educare Insegnando», promosso dall’Associazione “Il rischio educativo” coordinato da Maria Elisa Bergamaschini e Maria Cristina Speciani – www.formazioneilrischioeducativo.org/)

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