Sciopero ferroviario giovedì 30 novembre 2023/ Garante: “Sia limitato ad 8 ore, dalle 9 alle 17”

- Lorenzo Drigo

Sciopero ferroviario giovedì 30 novembre 2023 per protestare in merito all'incidente di ieri a Thurio. Il Garante ha chiesto che l'agitazione duri al massimo 8 ore, dalle 9 alle 17

Sciopero treni Sciopero treni e trasporti, disagi nelle stazioni ferroviarie (LaPresse, 2023)

Sciopero ferroviario domani, giovedì 30 novembre 2023

Nella giornata di domani, giovedì 30 novembre 2023, è stato indetto uno sciopero ferroviario che coinvolgerà, in generale, tutto il personale del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e le imprese ferroviarie annesse. Le ragioni dietro alle mobilitazioni sono legate ad una diffusa protesta dopo il terribile incidente di ieri che ha coinvolto un treno e un camion, costando la vita a due persone, l’autista e la capotreno.

Ad indire lo sciopero ferroviario del 30 novembre sono state le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti, che in un primo momento avevano dichiarato una durata di 24 ore. Il Garante, invece, ha ridotto la durata dell’agitazione ad 8 ore, dalle 9 alle 17. I sindacati in un comunicato hanno spiegato che l’intento è “denunciare la fragilità di un sistema infrastrutturale dimostratosi nuovamente inadeguato per utenza e lavoratori”. La lamentela principale dietro allo sciopero ferroviario del 30 novembre è legata alla “pericolosità dei passaggi a livello in tutti i livelli di confronto” al fine di chiederne “la soppressione totale”. Le istituzioni e RFI, evidenziano i sindacati, “non si preoccupano di innalzare gli standard di sicurezza sull’infrastruttura ferroviaria, in un continuo rimpallo di responsabilità decisionali ed economiche”.

Garante: “Ok lo sciopero ferroviario, ma sia limitato ad 8 ore”

Insomma, in un primo momento lo sciopero ferroviario del 30 novembre sarebbe dovuto durare 24 ore, mentre il mancato preavviso nell’annuncio dell’agitazione è concesso dall’articolo 2, comma 7, della legge 146/90. Il Garante degli scioperi, valutando la fattibilità dell’agitazione, ha definito lecito il ricordo al sopracitato articolo e riconosciuto “pienamente le ragioni e il valore dell’azione di protesta legittimata dal gravissimo incidente ferroviario costato la vita ad una lavoratrice e ad un lavoratore”. L’autorità, però, in merito allo sciopero ferroviario del 30 novembre ha anche invitato “le Organizzazioni sindacali interessate a concentrare l’astensione collettiva in un’unica grande mobilitazione sindacale, nella giornata del 30 novembre, dalle 9.00 alle 16.59, considerate le comuni ragioni sottese alla protesta che avrebbe così luogo nell’immediatezza del grave evento”.





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