Sergio Muniz/ “Yari bimbo meraviglioso ma si dorme poco. Facevo il fruttivendolo…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Sergio Muniz è stato ospite stamane negli studi di Uno Mattina Estate. Il noto attore ha parlato del suo musical in tour in vari teatri d’Italia in questi mesi, e dedicato agli Abba.

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Sergio Muniz a Uno Mattina Estate

L’attore spagnolo Sergio Muniz, ospite stamane negli studi del programma di Rai Uno, Uno Mattina Estate. L’artista ha esordito parlando del suo tour teatrale con un musical sui mitici Abba: “Gli anni passano per tutti e io li sento tutti – spiega – anche se sarà la trecentesima replica, abbiamo avuto tante repliche, c’è sempre emozione, soprattutto di riprendere a lavorare con ormai una famiglia, siamo ormai una famiglia dopo quattro anni che andiamo avanti”.

In studio chiedono quindi come mai continui a piacere questo musical: “I capolavori non li puoi spiegare – racconta Sergio Muniz – noi funzioniamo come squadra, è scritto bene, è un bel lavoro, fresco, porta alla spensieratezza, un’isola greca meravigliosa (il musical è ispirato al film campione d’incassi Mamma Mia ndr), con cose che succedono e che spostano il pensiero di ogni giorno, li trasportano attraverso una musica meravigliosa che è davvero trasversale, può piacere a bambino o all’adulto”.

SERGIO MUNIZ: “GLI ANNI 80 IN SPAGNA COME I 70 IN ITALIA”

Sergio Muniz ha ricordato la sua gioventù, gli inizi della carriera e il lavoro con il padre fruttivendolo: “Io sono spagnolo, nato in un altro secolo, ma non mi vergogno della mia età, 46/47 anni. La mia infanzia è stata bella, non mi posso lamentare, ho iniziato a lavorare molto presto, sono stato uno studente, un periodo molto frizzante, gli anni ’70 italiani noi li abbiamo vissuti negli ’80 in Spagna, sono arrivato in Italia a 20 anni, ho iniziato a provare come modello, lavoravo ancora con mio padre e poi tentavo di fare il modello, poi dopo due e tre anni ho iniziato a lavorare bene e ho potuto salutare il lavoro della frutta con il camion”.

Poi Sergio Muniz ha proseguito: “Il bello di fare il lavoro che sto facendo è che tutto quello che hai fatto nella vita serve, quando fai l’attore non sai mai quale sarà il personaggio che ti propongono, tutto il bagaglio serve ed è importante essere sempre un bambino, un fanciullo interessato, tutto è servito, così come il mio passato nella frutta”. Chiusura dedicata al figlio Yari: “Un bimbo meraviglioso, si dorme poco, quella che rimane più sveglia è comunque Morena (la fidanzata ndr) che continua ad allattare dopo un anno e mezzo, stiamo cercando di staccarlo da qualche mese. Con Morena cantiamo e fra pochi giorni esce un album che abbiamo scritto insieme durante il lockdown”.





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