Sindrome di West, morto Fabio Muroni/ Il piccolo guerriero che amava Laura Pausini

- Davide Giancristofaro Alberti

Sindrome di West, morto Fabio Muroni: il ragazzino di 14 anni deceduto nelle scorse ore dopo una lunga malattia

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Laura Pausini e Fabio Muroni (Facebook)

E’ morto Fabio Muroni, ragazzino di soli 14 anni affetto dalla nascita dalla sindrome di West. Una vita difficile quella del povero adolescente venuto a mancare nelle scorse ore, visto che Fabio non ha mai parlato, non ha mai camminato, non ha mai afferrato gli oggetti, ed è stato accudito ogni giorno per 24 ore su 24. Affetto fin da quando è venuto al mondo di tetra paresi spastica, encefalopatia di probabile origine dismetabolica, il 14enne è spirato circondato dall’affetto dei suoi cari, e di quello di tutte le persone che nel corso degli anni gli hanno dato un grande sostegno. Per lui sono intervenuti anche personaggi famosi, come ad esempio la cantante Laura Pausini, che a marzo scorso si recò presso l’ospedale Maggiore di Lodi, proprio per regalare il suo ultimo album al povero Fabio.

SINDROME DI WEST, MORTO FABIO MURONI

Muroni le aveva dedicato un pensiero, attraverso il proprio padre: “Sei l’unica che mi rilassa e se piango per qualche dolore appena sento la tua voce smetto di piangere e ascolto incantato a volte sorrido. In questo momento non sto attraversando un buon momento anzi, a detta dei medici non so quanto possa andare avanti, mi piacerebbe che tu fra i tuoi super impegni trovassi qualche minuto per venire a trovarmi in ospedale”. La Pausini, colpita dalle parole del ragazzino, ha quindi deciso di andarlo a trovare, incontro poi postato sulla pagina Facebook dello stesso Muroni. In suo aiuto anche un altro cantante ben noto come Gigi D’Alessio, che ha devoluto una parte dei proventi del suo concerto alla causa del ragazzino con la sindrome di West. Morto a Genova, presso il Gaslini (dove era stato trasferito di recente), nella giornata di oggi si terranno i funerali, celebrati presso il Duomo di Lodi. “È nostro desiderio – scrive la famiglia attraverso la pagina Facebook ‘Aiutiamo Fabio Muroni’ – di non ricevere fiori ma offerte da destinare alla casa di Gabri dove Fabio era stato ospitato e visto che ci sono diversi bambini che hanno bisogno di aiuto”.



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