Sondaggi politici/ FdI scende al 22,6%, Pd in pressing (21,8%). Crollo Lega: -0,6%

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici e intenzioni di voto, i dati di Swg: le rilevazioni sui sei referendum sulla giustizia promossi da Lega e radicali

sondaggi politici
Matteo Salvini, conferenza stampa sul Quirinale (LaPresse, 2022)

Qualche scostamento particolarmente significativo nei sondaggi politici di Swg per Tg La7. L’istituto ha fatto il punto sulle intenzioni di voto degli italiani e c’è da registrare il pressing del Partito Democratico su Fratelli d’Italia: il partito guidato da Giorgia Meloni si conferma in vetta, ma passa dal 22,9% al 22,6%. In netto rialzo invece i dem di Enrico Letta, stimati al 21,8%: mezzo punto percentuale in più rispetto a sette giorni fa.

I sondaggi politici di Swg per Tg La7 registrano l’importante ribasso della Lega: il Carroccio di Matteo Salvini perde lo 0,6% e si attesta al 15%. Sorride, invece, il Movimento 5 Stelle: i pentastellati di Giuseppe Conte guadagnano lo 0,2% e sono stimati al 12,8%. Forza Italia di Silvio Berlusconi si porta all’8% (+0,4%), mentre la federazione Azione/+Europa arretra al 5% (-0,2%). Italexit con Paragone sale al 2,6% (+0,2%), mentre Italia Viva e Mdp Articolo 1 restano rispettivamente stabili al 2,5% e al 2,4%. In fondo alla classifica troviamo i Verdi al 2,3% (-0,1%), Sinistra Italiana al 2,1% (-0,2%) e Alternativa all’1% (=).

SONDAGGI POLITICI: I DATI DI SWG

Continuiamo il nostro viaggio nei sondaggi politici di Swg per Tg La7 e accendiamo i riflettori sui referendum sulla giustizia promossi da Lega e radicali. L’istituto stima l’affluenza al 26-30%, percentuale lontana dall’obiettivo del 50%. Passiamo adesso agli orientamenti di voto tra chi ha intenzione di votare al referendum. Partiamo dalla separazione delle carriere dei magistrati: il 71% è per il sì, il 29% per il no. Distacco piuttosto netto anche per quanto riguarda i Consigli giudiziari – valutazioni di pm e giudici: 66% sì e 34% no. Il 59% è favorevole alla riforma delle elezioni del Csm, mentre il 41% è per il no. Infine, il no è in vantaggio sulla limitazione della custodia cautelare (54%) e sull’abolizione della legge Severino (58%). La percentuale di indecisi veleggia tra il 32% e il 36% a seconda dei vari quesiti.







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