Sondaggi politici/ FdI scende al 28,1%, Pd al 19,3%. M5s e Forza Italia +0,3%

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici e intenzioni di voto, i dati di Swg: passi indietro per la Lega di Salvini e Italia Viva di Renzi

sondaggi Giorgia Meloni all'assemblea di Assolombarda (Lapresse)

Nuovo appuntamento con i sondaggi politici di Swg per Tg La7. Qualche novità nelle intenzioni di voto degli italiani, partiamo dalla vetta della classifica che vede protagonista sempre Fratelli d’Italia, anche se in calo di mezzo punto percentuale: il partito del premier Giorgia Meloni si attesta al 28,1 per cento. In ribasso anche il Partito Democratico: i dem di Elly Schlein perdono lo 0,1 per cento e sono quotati al 19,3 per cento. Terza piazza per il Movimento 5 Stelle: i grillini di Giuseppe Conte guadagnano lo 0,3 per cento e si portano al 16,7 per cento.

I sondaggi politici di Swg vedono il calo della Lega: il Carroccio guidato da Matteo Salvini passa dal 9,4 al 9,2 per cento. Bene invece Forza Italia: gli azzurri sono in rialzo dello 0,3 per cento e si attestano al 7,3 per cento. Tra i partiti minori segnaliamo Azione di Carlo Calenda stabile al 3,8 per cento, Verdi e Sinistra in calo al 3,4 per cento e Italia Viva al 3,2 per cento. Chiudono la classifica +Europa al 2,7 per cento, Per l’Italia con Paragone all’1,8 per cento, Unione Popolare all’1,4 per cento e Noi Moderati all’1 per cento.

Sondaggi politici, i dati di Swg

Passiamo adesso ai sondaggi politici di Swg dedicati alla possibile legge elettorale per rendere i governi più stabili. Il 48 per cento è a favore del premio di maggioranza: sì in ogni caso per il 13 per cento, sì ma solo se il primo partito o coalizione raggiunge una soglia di voti per il 35 per cento. Il 26 per cento s’è detto contrario, mentre il restante 26 per cento ha preferito non rispondere. I sondaggi hanno poi fatto il punto sulla possibilità di impedire la formazione di governi tecnici: per il 41 per cento sarebbe giusto, mentre per il 38 per cento è meglio lasciare aperta questa possibilità. Particolarmente contrari gli elettori del centrosinistra. Grande maggioranza a favore della norma anti-ribaltone: per il 48 per cento deve governare solo la maggioranza formata dalla coalizione vincente alle elezioni, senza possibilità di cambiare. Per il 28 per cento invece le maggioranze che sostengono l’esecutivo possono cambiare se necessario. Il restante 24 per cento ha preferto non rispondere.





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