Sondaggi politici/ Lega al 20,7%, FdI segue al 20,5%. Draghi: fiducia al 53,5%

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici e intenzioni di voto, vaccino obbligatorio ai giovani: il 45,5% definisce la presa di posizione di Salvini irresponsabile

sondaggi politici
Premier Mario Draghi al G7 in Cornovaglia (LaPresse, 2021)

Dal dossier vaccini alle intenzioni di voto, i sondaggi politici di Termometro Politico segnalano alcuni spunti degni di nota. Partiamo dall’ipotesi obbligo vaccinale per i più giovani, in particolare dalle dichiarazioni di Matteo Salvini sul tema: il 45,5% definisce la sua presa di posizione irresponsabile. Il 19,2% considera sbagliate le sue parole, ma non penalizzerebbe coloro che non vogliono vaccinarsi, mentre per il 33% il leader della Lega ha ragione: per il 9% i vaccini sono inutili e dannosi per tutte le età, mentre per il 24% è giusto vaccinare i fragili ma non i più giovani, che non rischiano quasi nulla dal Covid.

I sondaggi politici di TP hanno poi fatto il punto della situazione sulla situazione epidemiologica. È stato chiesto agli italiani se si dovrà arrivare a imporre nuove zone arancioni o rosse: per il 46,6% dovrebbe essere una misura estrema, da prendere solo se i morti tornano ai livelli di quest’interno. Per il 28,9% non si deve tornare più a quelle restrizioni qualsiasi cosa succeda, mentre per il 23% sarebbe meglio istituirle già da ora nelle aree più colpite per prevenire morti.

SONDAGGI POLITICI: LE INTENZIONI DI VOTO

I sondaggi politici di TP segnalano un calo della fiducia in Mario Draghi, il secondo dopo quello registrato sette giorni fa. Il premier vanta un gradimento del 53,5%, mentre il 44,3% non ha fiducia nei suoi confronti. Passiamo adesso alle intenzioni di voto: continua il testa a testa tra Lega e Fratelli d’Italia, rispettivamente al 20,7% e al 20,5%. Il Partito Democratico sale al 19,8%. Passi in avanti anche per il Movimento 5 Stelle, che si attesta al 15,9%. Forza Italia scende sotto quota 6%, per l’esattezza al 5,9%, mentre Azione di Carlo Calenda si attesta al 3,3%, superando Italia Viva di Matteo Renzi (2,9%) e La Sinistra (2,8%). In fondo alla classifica troviamo Verdi all’1,8%, +Europa all’1,7% e Partito Comunista all’1%.



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