Sondaggi politici/ Lega al 23,8%, Pd +1,2%. Per 34,8% crisi Governo entro primavera

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici e intenzioni di voto al 9 gennaio 2021: diminuisce il divario tra Lega e Pd. FdI e M5s in calo, sorride Berlusconi

sondaggi politici
Matteo Salvini (LaPresse)

Dopo aver analizzato i dati di Lab 2101, andiamo a scoprire i sondaggi politici di Euromedia Research per Italpress. Le rilevazioni – risalenti al 21 dicembre 2020 – ci regalano importanti novità: la Lega si conferma primo partito del Paese ma deve fare i conti con un -0,2%, Carroccio quotato al 23,8%. Il Partito Democratico prova a insidiare Salvini: +1,2% in appena sette giorni, dem si attestano al 20,5%.

Terza forza del Paese è Fratelli d’Italia, che però perde mezzo punto percentuale: il partito di Giorgia Meloni è al 15%. Ancora in calo il Movimento 5 Stelle: -0,3% in una settimana, grillini al 14,5%. Forza Italia guadagna lo 0,2% e passa dal 6,8% al 7%. Novità tra i partiti minori di Centrosinistra: Azione di Calenda è al 3,3% (-0,1%), Italia Viva al 2,5% (-1,2%), +Europa al 2,1% (+1%). Sinistra Italiana è quotato all’1,6% (=), mentre MDP-Articolo 1 sale all’1,4%  (+0,2%). La percentuale degli indecisi-astenuti scende al 30% (-1,9%).

SONDAGGI POLITICI: PER 34,8% CRISI GOVERNO ENTRO PRIMAVERA

I sondaggi politici di Euromedia Research per Italpress hanno fatto anche il punto della situazione sull’esecutivo giallorosso. In queste ore si parla molto di crisi di Governo, ma quanto durerà il Conte-bis per gli italiani? I dati del celebre istituto parlano chiaro: per gli intervistati la rottura è dietro l’angolo…

Il 34,8% degli italiani, più di un terzo degli intervistati, considera l’esperienza del Conte-bis destinata a concludersi nella primavera del 2021. Il 32,9%, invece, è certo che il Governo giallorosso durerà fino alla scadenza naturale della legislatura, dunque fino al 2023. Il 14,5% ritiene che l’esecutivo durerà fino al 2022, dopo l’elezione del Capo dello Stato. E c’è un campanello d’allarme per Conte: la fiducia tra premier e maggioranza non c’è più per il 48,6%…



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