SONDAGGI POLITICI/ Centrodestra al 48,5%, crollo M5s-Pd. Boom Meloni

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, nelle intenzioni di voto crescita top per Meloni (9,4%) e Lega, mentre sulla Manovra arrivano i dolori per il Governo: il 66% boccia la legge Pd-M5s

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Giuseppe Conte alla Camera con Paolo Gentiloni e Roberto Gualtieri (LaPresse)
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I sondaggi politici post Elezioni Umbria 2019 sorridono al Centrodestra. La Supermedia settimanale Youtrend certifica il grande passo in avanti fatto dalla coalizione composta da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia: quota 48,5%, sempre più vicino l’obiettivo del 50%. Tutti e tre i partiti sono in crescita: Lega primo partito d’Italia al 32,8% (+1,2% in due settimane), Fratelli d’Italia all’8,9% (+1,1%) e Forza Italia al 6,8% (+0,2%). Obiettivo doppia cifra sempre più vicino per il partito guidato da Giorgia Meloni, che è quello che ha conosciuto la crescita migliore dalle Europee in poi. Brutte notizie per M5s e Pd, i due principali partiti di maggioranza: i grillini perdono ben l’1,5% e si attestano al 18%, mentre i dem sono al 18,9% (-0,7%). Italia Viva in crescita al 4,8%, mentre La Sinistra non ha variazioni e resta ferma al 2,1%. In lieve aumento +Europa all’1,9%, mentre i Verdi calano all’1,7%. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

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SONDAGGI POLITICI SULLA MANOVRA

Archiviando per un attimo le intenzioni di voto, interessante è il giudizio dato dagli elettori intervistati – sempre nei sondaggi politici di Emg Acqua – sulla Manovra che a breve sbarcherà in Parlamento dopo il “punto” messo dal Governo in questo Ponte Ognissanti. Dopo il via libera ieri sulla gran parte di punti che formeranno la Legge di Bilancio 2020, la domanda posta agli intervistati è tanto semplice quanto diretta: «Le misure annunciate dal governo nella manovra vi convincono?». Ebbene, la risposta è altrettanto secca: il 66% boccia senza appello la Manovra, mentre è solo il 24% a ritenere sensata la modulazione delle misure contenute nel Dl Bilancio: scendendo nelle pieghe dei partiti, l’87% della Lega boccia questa Finanziaria ma soprattutto è il 34% degli elettori Pd e il 47% di quelli del M5s a colpire nel sondaggio. C’è delusione per le tasse, la mancanza di prospettiva e le costanti difficoltà sul mondo del lavoro: gli elettori dei partiti di Governo, seppur in maniera minore al popolo del Centrodestra, resta comunque piuttosto scettico alla vigilia dei voti in Parlamento. Il 51% dei 5Stelle premia lo sforzo di Conte-Gualtieri, mentre è solo il 38% dei dem a seguire la stessa opinione.

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EMG ACQUA (31 OTTOBRE): BOOM MELONI AL 9,4%

Addirittura un M5s sotto il 17% e una Meloni che schizza al 9,4%: l’Umbria non sarà la svolta per la politica italiana ma di certo guardando anche gli ultimissimi sondaggi politici espressi da Emg Acqua stamane ad Agorà non si può negare che qualche equilibrio è cambiato, specie tra le forze di Governo – Pd ad oggi è molto più saldo del Movimento 5 Stelle – e tra quelle del Centrodestra, dove la forza del partito FdI non è più da snobbare. Le intenzioni di voto prodotte da Masia mostrano una Lega saldamente in testa al 33% ma in lieve calo rispetto alla scorsa settimana (-0,6%), voti andati decisamente verso Fratelli d’Italia che chiude sopra il 9% con una crescita pazzesca dell’1,2% in una sola settimana, quella del “boom” alle Regionali umbre dove Meloni ha sfondato quota 10% e Di Maio ha “beccato” un bassissimo 7%. Proprio il M5s soffre ora e passa dal 17,5% a livello nazionale della scorsa settimana all’attuale 16,8%, in pericoloso ribasso; il Pd resta al 19,3% sostanzialmente stabile, mentre Forza Italia guadagna qualcosina ancora sulla Lega arrivando al 7,4%. Italia Viva di Renzi rosicchia voti e passa al 4,7%, mentre continua la crisi di +Europa ferma al 2,2%. Chiudono i sondaggi politici Emg La Sinistra all’1,8%, Europa Verde all’1,4% e la lista di Carlo Calenda all’1%.

SONDAGGI EUMETRA (29 OTTOBRE): LE INTENZIONI DI VOTO

Gli ultimi sondaggi politici espressi da Eumetra per Quarta Repubblica hanno raccontato un’Italia decisamente “investita” dagli effetti del voto in Umbria: nelle intenzioni di voto successive alle Regionali infatti la Lega di Matteo Salvini non solo guadagna rispetto alla settimana precedente ma sale anche a livelli “post-Europee” con il 34,4% di un Carroccio proiettato sempre più come forza alternativa (e in maggioranza) rispetto al Governo giallorosso. Il Pd insegue da lontano con il 19,2% delle intenzioni di voto, mentre il vero crollo – come avvenuto nelle Regionali umbre – è destinato al M5s: passa in pochi giorni dal 18,5% all’attuale 17,7%, con la crisi nei territori e a livello nazionale per la leadership del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Governo in sofferenza anche sul fronte LeU-Sinistra (1,6%) mentre anche Renzi paga dazio con la sua Italia Viva che passa dal 4,8% al 4,1%, una prima battuta di arresto dopo la nascita poco più di un mese fa. Chiudono la lista gli altri partiti più piccoli – Siamo Europei-Calenda all’1%, +Europa all’1,9% – e soprattutto gli altri di Centrodestra: Forza Italia chiude all’8,1% mentre Fratelli d’Italia passa ancora in ottima forma dal 8,2% all’attuale 8,6%.

SONDAGGI EMG (31 OTTOBRE): IL FUTURO DEL M5S

Questa mattina nella penultima puntata della settimana politica ad Agorà, sono stati come di consueto presentati altri sondaggi politici (Emg Acqua, ndr) che fanno da interessante corredo alle intenzioni di voto già prodotte da altri istituti negli scorsi giorni: in particolare questa mattina Masia ha presentato un’analisi dettagliata sulla situazione e il futuro che attende il Movimento 5 Stelle dopo la debacle delle Regionali umbre e dopo il primo via libera (dal Governo) della Manovra 2020. Alla domanda sul dove possa andare il M5s nei prossimi mesi, il 66% degli elettori rispondenti giudica assolutamente da concludere l’alleanza col Pd, anche a costo di non governare è meglio la via autonoma. Il 14% invece pensa che si debba alleate di volta in volta con chi è d’accordo con i punti del programma elettorale mentre l’8% considera buona per il M5s la sola alleanza con il Centrosinistra. Da ultimo, il 6% desidera un ritorno al “passato” gialloverde con un nuovo asse con la Lega di Matteo Salvini.

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