Sonia Bergamasco “Sarò Sarfatti, amante di Mussolini”/ “Voto Sinistra ma…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Sonia Bergamasco, attrice di sinistra, interpreterà per la Rai l’amante di Benito Mussolini, Margherita Sarfatti: “Merita di essere tolta dal letto del Duce…”

Sonia Bergamasco
Sonia Bergamasco (foto di Alessandro Schinco)

La 54enne attrice milanese, Sonia Bergamasco, interpreterà la parte di Margherita Sarfatti, l’amante del Duce Benito Mussolini, per un docufiction di RaiStoria. Pubblicamente di Sinistra, la nota interprete non si è comunque imbarazzata a recitare in questo ruolo: “Margherita Sarfatti merita di essere tolta dal letto di Mussolini – racconta la stessa Sonia Bergamasco ai microfoni del Corriere della Sera in data 26 settembre – e restituita a se stessa. È una donna travolta dalla storia, e da quello che non ha saputo vedere, se non troppo tardi”. L’attrice ricorda come la Sarfatti ebbe un ruolo importante nel fascismo: “Lei vide la violenza delle squadre fasciste – racconta – lei vide morire Matteotti. E alla fine fu vittima dell’uomo e della dittatura che aveva contribuito a costruire”. E la sua fine non fu delle migliori: “La sua figura venne prima oscurata, poi cancellata, quindi perseguitata. Sua sorella morì nei lager. Lei dovette lasciare il suo Paese e fuggire in Sud America. Espulsa prima culturalmente, poi fisicamente”.

SONIA BERGAMASCO: “LAVORARE CON ZALONE FU MOLTO IMPEGNATIVO”

Restava comunque una donna “colta e profonda”, ma segnata dal dramma della morte del figlio Roberto, partito per la Prima Guerra Mondiale a soli 17 anni: “Per questo – prosegue Sonia Bergamasco – credo che alla fine, dopo le leggi razziali, l’esilio, la catastrofe della seconda guerra mondiale, Margherita provasse un rimorso profondo per come erano andate le cose. È una figura estremamente complessa. Ma andava affrontata. Tanto più in un progetto dedicato alle donne e inventato da una produttrice donna, Gloria Giorgianni”. Tantissimi i ruoli interpretati da Sonia Bergamasco nella sua prestigiosa carriera, fra cui anche la “persecutrice” di Checco Zalone in Quo Vado: “E’ stato molto impegnativo – ricorda quell’esperienza – come i veri comici, Checco prima scrive, poi improvvisa. Una grandissima scuola”. Come non citare poi Montalbano, lei che è la fidanzata, sul set: “Sono entrata rischiosamente in un racconto già iniziato: il pubblico si era affezionato alle due Livia precedenti. Mi hanno aiutato Luca Zingaretti e un gruppo di lavoro formidabile”.

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