Texas, sparatoria El Paso: 20 morti/ Video, killer online “attentato contro migranti”

- Dario D'Angelo

Texas, strage El Paso, 20 morti in sparatoria: arrestato killer suprematista 21enne. Procura chiede pena di morte: “attentato contro i migranti”

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Sparatoria ad El Paso, Texas (foto da web)

La Procura di El Paso chiederà la pena di morte per il 21enne Patrick Crusius dopo lo spregevole attentato avvenuto in Texas ormai quasi un giorno fa: la sparatoria all’interno del Wallmart fa ancora discutere oltre ad aver provocato uno choc, l’ennesimo, nell’opinione pubblica americana poche ore prima un’altra sparatoria questa volta in Ohio, a Dayton. «Il 21enne arrestato per la strage indica in una certa misura un legame possibile con un crimine d’odio», ha spiegato il capo della polizia di El Paso, area al confine tra Messico e Texas e luogo di frontiera proprio tra migranti latinos verso gli Stati Uniti. La polemica politica è ovviamente esplosa con i candidati Dem alle Primarie Ben Sanders e Beto O’Rourke (originario di El Paso, ndr) che hanno dato la responsabilità di queste stragi al Presidente Trump. Lui di tutta risposta ha scritto su Twitter «La sparatoria di El Paso, Texas, e’ stata non solo tragica ma un atto di codardia. Io sto con tutti coloro che in questo Paese condannano gli atti d’odio. Non c’e’ alcuna ragione o scusa che giustifichi l’uccisione di gente innocente. Dio benedica la gente di El Paso, Texas. Dio benedica la gente di Dayton, Ohio». Nel frattempo emergono dettagli del “manifesto” scritto da Crusius su internet nello stesso sito dove scriveva le sue folli teorie il killer di Christchurch qualche mese fa: «Questo attacco è una risposta all’invasione ispanica del Texas», ha scritto il 21enne arrestato dopo la strage a El Paso. (agg. di Niccolò Magnani)

KILLER UN SUPREMATISTA BIANCO

Secondo le informazioni finora in possesso delle autorità di El Paso, la strage compiuta ieri nel centro commerciale Cielo Vista sarebbe stato ideata e realizzata da un’unica persona, con molta probabilità un suprematista. Diverse fonti in Usa riferiscono di un probabile killer, arrestato, di nome Patrick Crusius che sui social avrebbe postato nel passato un manifesto anti immigrati sullo stesso forum online (8Chan) dove apparvero i messaggi deliranti di Brenton Tarrant, l’autore delle stragi nelle moschee di Christchurch in Nuova Zelanda mesi fa. «Loro sono quelli che istigano e non io. Io sto semplicemente difendendo il mio Paese dalla sostituzione etnica e culturale portata da un’invasione», si legge nel manifesto del presunto terrorista, anche se la veridicità di tali info e dello stesso manifesto non sono ancora giunte dalle autorità Usa. Resta la modalità di azione, questa sì confermatissima: «Crusius ha usato un fucile automatico AK-47 ed ha agito da solo», ha spiegato il portavoce della polizia di El Paso, Robert Gomez. Tra le 20 vittime accertate – l’ultimo tragico bilancio in arrivo dal Texas – vi è anche una donna trucidata mentre difendeva col suo corpo il suo neonato: il piccolo si è salvato, ha diverse ferite ma probabilmente la giovanissima madre 25enne gli ha salvato la vita. (agg. di Niccolò Magnani)

ALMENO 18 MORTI: PANICO A EL PASO

Sono almeno 18 le vittime della sparatoria avvenuta a El Paso, in Texas. Uno o più aggressori hanno fatto fuoco in un centro commerciale Walmart. Tra i morti ci sono diversi bambini, secondo quanto riferito da un agente di polizia a Ktsm, affiliata alla Nbc. C’è almeno un sospettato fermato, sarebbe un 21enne. «C’è una persona in custodia al momento», conferma la polizia. Non ci sono invece notizie su chi abbia aperto il fuoco e se siano responsabili più persone della sparatoria. «Stiamo seguendo tutte le piste possibili. Non sappiamo ancora l’identità della persona. Non abbiamo nessun dato su chi ha sparato». Né si hanno al momento informazioni concrete sul movente. Un testimone aveva raccontato alla CBS di aver sentito almeno 10 spari e di aver visto almeno due persone armate mentre stava per entrare nel negozio. Il presidente americano Donald Trump è stato aggiornato sulla sparatoria e «continua a tenere sotto controllo la situazione». Secondo quanto riferito dai media americani, ha ricevuto una relazione dal ministro della Giustizia William Barr e dal governatore del Texas Greg Abbott. (agg. di Silvana Palazzo)

EL PASO, SPARATORIA A WALMART: PAURA ATTENTATO

Sono momenti di estrema tensione ad El Paso, Texas, dove una sparatoria è in corso in un supermercato della catena Walmart. Lo riferisce la polizia locale su Twitter, dove la situazione viene costantemente aggiornata. Lo scontro a fuoco sarebbe tuttora in corso all’interno del centro commerciale “Cielo vista”, con gli agenti impegnati sul posto. Sul suo account Twitter, la polizia ha invitato a più riprese la popolazione ad “evitare la zona” per evitare ogni rischio di coinvolgimento nella sparatoria. Il primo avviso rispetto a ciò che stava accadendo nel supermercato posto all’interno del centro commerciale è stato pubblicato alle ore 18:03 italiane, quando le autorità hanno annunciato:”Sparatore attivo nell’area di Hawkins e Gateway East. La scena è ancora attiva, evitare l’area”.

SPARATORIA IN SUPERMERCATO EL PASO, TEXAS

Nei minuti immediatamente successivi al primo tweet la polizia di El Paso sul suo account Twitter ha continuato a postare degli aggiornamenti in funzione della collettività. Quel che è certo è che all’esterno la tensione è elevatissima: fuori dal centro commerciale “Cielo vista”, come testimoniato dal fotogiornalista di El Paso Times, Mark Lambie, si sono portati soccorritori e auto della polizia texana. Le notizie in possesso degli agenti non sembrano essere però affatto rassicuranti: in uno degli ultimi cinguettii pubblicati su Twitter dalla polizia di El Paso, infatti, viene sottolineato come gli autori della sparatoria sarebbero diversi e non un solo uomo come filtrato inizialmente. Siamo dunque in presenza di un attacco congiunto? Di un attentato studiato nei dettagli da un commando armato? Le informazioni sono frammentarie. Non resta che attendere per capire anche quale sarà il bilancio della sparatoria ad El Paso, Texas.



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