SPARATORIA IN VIRGINIA: 13 MORTI/ “Sembrava una scena di guerra”. Ucciso il killer

- Davide Giancristofaro Alberti

13 morti in Virginia dopo una sparatoria “Sembrava una scena di guerra”

Polizia Usa
Polizia Usa (LaPresse)

Una strage in Virgina dopo una sparatoria. Un 40enne ha ucciso 13 persone, poi a sua volta ammazzato dalla polizia, sparando presso un ufficio municipale di Virginia Beach. Il capo della polizia locale, James Cervera, ha spiegato: «Sembrava una scena di guerra, ha iniziato a sparare indiscriminatamente su tutte le vittime». Delle 13 vittime, 12 sono state ammazzate nell’edificio che ospita anche il commissariato di polizia, mentre una è stata uccisa fuori, nella sua auto. DeWayne Craddock, il nome dell’assalitore, avrebbe sparato a caso, senza alcun obiettivo preciso, e i cadaveri sono stati ritrovati su tutti e tre i piani dell’edificio. «A causa del rumore degli spari – ha proseguito James Cervera – i quattro poliziotti che hanno risposto sono stati in grado di localizzare il punto in cui si stava consumando la strage e posso dirvi che è stata una lunga battaglia». Cinque i feriti, tutti sottoposti a interventi chirurgici, e fra loro vi sarebbe anche un ufficiale di polizia che è stato fortunatamente salvato dal suo giubbetto antiproiettile. Non è ben chiaro quale sia la motivazione che abbia spinto Craddock a fare fuoco, forse un licenziamento, forse la depressione, forse una lite con qualche dipendente, fatto sta che si tratta dell’ennesima strage negli Stati Uniti per via delle armi da fuoco. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SPARATORIA IN VIRGINIA: 13 MORTI

Una nuova sparatoria negli Stati Uniti, una nuova strage di persone innocenti, questa volta in Virginia. Un uomo ha aperto il fuoco uccidendo 13 persone, prima di venire a sua volta ucciso dalla polizia. A riportare la notizia in queste ultime ore sono tutti i principali quotidiani italiani, a cominciare dall’edizione online di Repubblica, che racconta di come la sparatoria sia avvenuta alle ore 16:00 locali, le ore 22:00 di venerdì 31 maggio in Italia. Il teatro della strage, Virginia Beach, città di circa 450.000 abitanti nello stato del Virginia, Stati Uniti. A compiere questo folle gesto è stato DeWayne Craddock, un ingegnere di 40 anni che lavorava come funzionario presso il dipartimento dei lavori pubblici, e che ha aperto il fuoco a caso, senza un preciso obiettivo. Il quarantenne ha rastrellato diversi piani dell’edificio dove si trova anche il commissariato di polizia, uccidendo 13 persone e ferendone altre 5, al momento ricoverate nell’ospedale locale.

SPARATORIA IN VIRGINIA: 13 MORTI

Craddock si sarebbe servito di un fucile e di una pistola semiautomatica calibro 45, armi entrambe ritrovate sul luogo del crimine e acquistate legalmente, ed in passato ha servito nelle Guardie Nazionali, un corpo dell’esercito militare degli Stati Uniti. Robert M. Dyer, sindaco di Virginia Beach, ha commentato la tragedia con tali parole: «E’ il giorno più devastante della storia di Virginia Beach», mentre Ralph Nortman, il governatore del Virginia, ha detto: «E’ un giorno tragico», aggiungendo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump: «è stato informato e sta monitorando la situazione». Quella delle scorse ore è la terza sparatoria mortale negli Usa nell’ultimo mese: il 30 aprile due studenti sono stati uccisi da un uomo in una scuola del North Carolina, mentre il 7 maggio, uno studente è morto in Colorado. Lo scorso febbraio, infine, un dipendente di una fabbrica di Chicago ha ucciso cinque suoi colleghi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA