Stevie Wonder: “Mi trasferisco in Ghana”/ “Lascio gli Usa, troppo razzismo”

- Davide Giancristofaro Alberti

Stevie Wonder lascerà gli Stati Uniti a causa del troppo razzismo, e si trasferirà in Ghana: “Vorrei rivedere il mio paese tornare a sorridere”

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Stevie Wonder (Youtube)

Stevie Wonder è pronto a lasciare gli Stati Uniti per trasferirsi in Ghana. Il noto cantante e pianista ipovedente, lo ha confessato durante un’intervista rilasciata nelle scorse ad Oprah Winfrey, in occasione del suo popolare programma televisivo. Una decisione, quella di Stevie Wonder di fare i bagagli e volare nell’Africa occidentale, derivante dall’eccessivo livello di razzismo presente oltre oceano. “Non voglio vedere – ha raccontato la leggenda del pop – i figli dei figli dei miei figli chiedere ancora: ‘Oh, per favore, apprezzami. Per favore, rispettami. Ti prego, sappi che anch’io sono importante. Se non ti dispiace, considerami’. Che storia è questa?”.

Il 70enne natio del Michigan, pluripremiato ai Grammy Awards con 25 vittorie, un premio onorario e ben 74 nomination, ha aggiunto: “Mi piacerebbe vedere il mio paese sorridere di nuovo e voglio vederlo prima di partire per Ghana, perché lo farò”. A quel punto la padrona di casa ha chiesto conferma circa le intenzioni del musicista di lasciare gli Stati Uniti per volare in Africa, e lui ha replicato che a breve lo farà, “Certo”, ha detto, senza comunque fornire ulteriori indicazioni in merito.

STEVIE WONDER E IL RITORNO IN GHANA: GIA’ NEL ’94…

Non è la prima volta che Stevie Wonder, autore di pezzi mitologici come “You Are the Sunshine of My Life” o “I Just Called to Say I Love You”, esprime il desiderio di volare in Ghana, in quanto già nel lontano 1994, 27 anni or sono, in occasione di un intervento presso la International Association of African American Music, strizzò l’occhio al paese africano sottolineando come il “senso di comunità” dello stesso fosse maggiore rispetto a quello degli Stati Uniti. Il Ghana, che si affaccia sul golfo di Guinea e che confina con Togo, Burkina Faso e Costa d’Avorio, è indipendente dal Regno Unito dal 1957, e conta 27 milioni di persone, con un pil pro capita bassissimo, pari a 1.622 dollari americani nell’arco di un anno intero.

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