“Stiamo vivendo economia di guerra”/ Pugliese (ad Conad): “Crollano i consumi…”

- Alessandro Nidi

Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad, ha asserito: “In autunno il 70% degli italiani dovrà decidere se mangiare o pagare la luce”

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Francesco Pugliese (Di Martedì, 2022)

Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Di Martedì”, andata in onda nella serata di martedì 20 settembre 2022 su La 7. Nel suo dialogo con il conduttore, Giovanni Floris, l’ad ha sottolineato l’emergenza economica che si sta verificando nel Belpaese, snocciolando alcuni dati statistici che lasciano francamente poco spazio all’immaginazione: “Siamo partiti nel 2022 con il primo trimestre che vedeva un’inflazione dell’1,90%, il secondo trimestre del 5%, il terzo trimestre del 10% e, probabilmente, andremo verso il 15% entro la fine dell’anno”.

In Italia si sta poi vivendo un momento in cui “siamo indietro in termini di consumi: crescono solo le vendite in ambito di discount e a essere stabili in volumi sono soltanto i beni di prima necessità. A cosa mi riferisco? Ecco l’elenco: pannolini per bambini, merendine, snack dolci, tonno, succhi di frutta, pasta di semola, riso, salse, sostituti del pane, grano, formaggi freschi, shampoo, igiene orale, cura tessuti e ammorbidenti, verdure di quarta gamma, mangimi cani e gatti. Tutto il resto perde, niente è in positivo”.

FRANCESCO PUGLIESE (AD DI CONAD): “LE BOLLETTE DI SETTEMBRE SARANNO PIÙ CARE DEL 45% RISPETTO A QUELLE DI AGOSTO”

Nel prosieguo del suo intervento a “Di Martedì”, Francesco Pugliese ha evidenziato come rimanga invariata la vendita di generi di primissima necessità, inclusa la pasta, anche se quest’ultima ha subìto un’inflazione di oltre il 40%, “ma si continuano a comprare gli stessi volumi. Questo significa che l’economia di guerra la stiamo già vivendo. Però sento che parliamo di cosa farà Giorgia Meloni, cosa si dirà dell’energia…”.

Infine, un’amara conclusione da parte dell’amministratore delegato Conad: “Le bollette di settembre a casa non si sono ancora viste. Saranno più care del 45% rispetto a quelle di agosto, il che significa che, dato che il 70% di chi ha uno stipendio in Italia ce l’ha sotto i 1.500 euro al mese, si dovrà decidere se mangiare o pagare la luce”.





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