Stop a licenziamenti nel Decreto Aprile/ Imprese e privati, vietato fino a luglio

- Niccolò Magnani

Sto ai licenziamenti fino a luglio per imprese e privati: le altre misure “lavoro” nel Decreto Aprile, dalla CIG al bonus fino a Reddito Emergenza e Naspi

Conte, Gualtieri e Catalfo
Nunzia Catalfo, Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri: Governo a P.Chigi (LaPresse 2020)

Entro il 30 aprile prossimo è fissato il CdM sul Decreto Aprile che dovrà iniettare nuova liquidità dal Governo alle famiglie e lavoratori italiani per “rinnovare” gli aiuti economici già previsti dal Decreto Cura Italia del marzo scorso (ma approvato solo la scorsa settimana in Parlamento): sono 55 i miliardi che il Governo ha deciso di stanziare per il Dl Aprile, secondo le anticipazioni contenute nel Def e nella richiesta di scostamento del deficit in programma con votazioni tra martedì e mercoledì alle Camere. Una parte di questa maxi-manovra “anticipata” deriva dagli stanziamenti già previsti dal Cura Italia, ma la maggior parte delle risorse riguarda nuovo debito pubblico cui il Governo Conte intende metter mano nell’imminente fase 2: tra le varie anticipazioni finora emerse dai lavori della maggioranza, nell’ultima riunione stanne con i capi delegazioni a Palazzo Chigi, spunta una nuova norma che porrebbe lo stop ai licenziamenti probabilmente per altri due mesi.

La misura già contenuta nel Dl Cura Italia è una sostanziale proroga della sospensione dei licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo (come ragioni inerenti all’attività produttiva e all’organizzazione del lavoro); con questa aggiunta si completerebbe il pacchetto di protezione del lavoro, che dovrebbe vedere uno stanziamento di circa 24 miliardi per il rinnovo di tutti gli ammortizzatori.

DECRETO APRILE, IL PACCHETTO “LAVORO”

All’interno di questo “pacchetto lavoro” inserito nel Decreto Aprile si trovano poi tra gli altri provvedimenti il nuovo Reddito di Emergenza, la proroga della CIG, i “nuovi” Bonus per autonomi, l’allungamento della Naspi (di 2 mesi) e dei congedi oltre agli indennizzi per colf e badanti: le continue distanze ancora in corso tra Pd, M5s e Italia Viva stanno rendendo più lenta del previsto la bozza sul test da programmare entro la fine di questo mese. Il “nuovo” Reddito messo in campo dai 5Stelle prevede 1 miliardo destinato a 1 milione di nuclei familiari (circa 2,5 milioni di persone) per due mesi: si studiano soglie di reddito per escludere i percettori del reddito di cittadinanza ma anche i ceti medi. Il Bonus 600 euro passerà a 800 con il Decreto Aprile, come già spiegato dal Ministro Catalfo nei giorni scori, mentre la Ministra della Famiglia Bonetti ha fatto sapere in una intervista questa mattina che saranno rinnovati i congedi speciali per i genitori e anche il bonus babysitter da 600 euro per aiutare i genitori con i figli a casa da scuola.

Stando alle anticipazioni dell’Ansa, il nuovo congedo in Decreto prevede altri 15 giorni retribuiti al 50% di cui i genitori (uno solo o dividendoli tra entrambi) potranno usufruire fino a settembre. Infine, il vero punto forte del decreto Aprile è il rifinanziamento della cassa integrazione d’emergenza – ordinaria e in deroga – che include anche le imprese sotto i 5 dipendenti: l’enorme necessità di ammortizzatori per far fronte alla crisi costringe il Governo a mettere in campo 15 miliardi (13 per la cassa, 2 per i fondi di solidarietà) per allungare di altre 9 settimane il tempo già stimato nel Decreto Cura Italia. Come spiega però il Sole 24 ore nel focus sul Decreto Aprile, «ciò avverrà in due step: un primo rifinanziamento per 5 settimane, e poi un eventuale secondo per 4 settimane».

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