STRAGE BUS ERASMUS: IL PROCESSO SI FARÀ/ Colpo di sonno dell’autista o guasto?

- Davide Giancristofaro Alberti

Strage bus Erasmus, si farà il processo in Spagna per stabilire il responsabile dell’incidente del 20 marzo 2016

Strage bus Erasmus (La vita in diretta)
Strage bus Erasmus (La vita in diretta)
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Dopo più di 3 anni e quasi 1000 giorni, la Spagna ha deciso di processare l’autista del bus di linea che il 20 marzo del 2016 era alla guida del mezzo che finì fuori strada provocando la morte di 13 studenti fra cui 7 italiani, in quella che viene definita la strage dell’Erasmus. Come ricorda l’edizione online di Repubblica, dopo tre anni, tre opposizioni e tre archiviazioni, la corte d’appello di Tarragona ha accolto l’ultimo ricorso delle famiglie delle vittime, decidendo che appunto si celebrerà un processo per “omicidio spericolato”. Obiettivo, stabilire di chi siano le responsabilità di quel maledetto incidente, che non è mai stato chiarito fino in fondo. Inizialmente si pensava che l’autista, il 62enne Santiago Rodriguez Jimenez, si fosse addormentato, e la circostanza era stata anche confermata dalla scatola nera sullo stesso bus, che mostrava evidenti e repentini cambi di velocità, come appunto se il guidatore si fosse più volte addormentato. Una versione che era stata anche corroborata dalle testimonianze degli studenti sopravvissuto. Peccato però che dopo un primo interrogatorio lo stesso conducente ritrattò la versione, facendo quindi emergere la tesi sempre portata avanti dalle famiglie, quella del guasto: il processo, finalmente, farà chiarezza. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

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LA SPAGNA DA’ L’OK: IL PROCESSO PER LA STRAGE DEL BUS ERASMUS SI FARA’

Sono passati più di tre anni da quel terribile 20 marzo 2016, giorno in cui si verificò la cosiddetta strage del bus Erasmus. In quell’inizio di primavera di tre anni fa, un autobus di linea spagnolo con a bordo numerosi studenti universitari, si schiantò, provocando la morte di 13 studentesse, fra cui sette originare dell’Italia. Ora le famiglie delle vittime italiane hanno finalmente ottenuto la possibilità di avere un processo, come riferisce l’edizione online di TgCom24, citando il quotidiano genovese IlSecoloXIX. Dopo tre anni di tenacia ed estenuanti battaglie legali, comprese tre archiviazioni, andrà alla sbarra l’autista del bus della strage degli studenti, avvenuta in Catalogna.

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STRAGE BUS ERASMUS, I GENITORI DI BONELLO “FINALMENTE”

Come ricorda il giornale ligure, le famiglie delle sette vittime italiane, leggasi Elisa Valent, Valentina Gallo, Elena Maestrini, Lucrezia Borghi, Elisa Scarascia Mugnozza, Serena Saracino e Francesca Bonello, si preparano ad una nuova battaglia legale dopo l’annuncio della corte d’appello di Tarragona, che ha deciso di accogliere l’ultimo ricorso presentato dai legali. “Finalmente potremo chiedere giustizia”, le parole a Il Secolo XIX dei genitori della 24enne Francesca Bonello, deceduta tre anni fa in Spagna. L’autista del bus, Santiago Rodriguez Jimenez, di anni 62, è accusato di omicidio colposo, e nel corso delle ultime indagini l’uomo spiegò di aver avuto prima un colpo di sonno, e poi ritrattò la sua versione. “E’ una decisione che accogliamo con soddisfazione”, hanno aggiunto ancora i genitori della Bonello. La speranza è che si possa finalmente conoscere la verità sul terribile incidente, dopo anni in chiacchiere, indiscrezioni e archiviazioni: ora è giunto il tempo di porre la parola fine a questa vicenda.

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