DROGATO E STUPRATO DA 2 AMICI: CHOC AI COLLI ALBANI/ “Potevo morire come Luca Varani”

- Davide Giancristofaro Alberti

Episodio agghiacciante avvenuto ai Colli Albani dove un ragazzo è stato drogato, stuprato e gettato in strada: “temevo la fine di Luca Varani”

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Aveva lasciato il suo paesino di provincia del Sud per trasferirsi a Roma dove aveva anche trovato un compagno, ma per lui, una serata tra amici lo scorso 12 ottobre si è trasformata in un vero e proprio incubo, come rammenta Il Messaggero. Tutto si è consumato ai Colli Albani dove il 22enne è stato drogato, violentato da due amici ed è finito in ospedale con prognosi di 25 giorni. Un film quasi già visto con un epilogo drammatico, quello consumatosi nel marzo del 2016 con l’omicidio di Luca Varani, anche lui torturato ma in quel caso ucciso al termine di un festino a base di alcol, sesso e droga. Lo stesso 22enne ha confidato di aver temuto di fare la stessa fine. Ora ha fatto ritorno a casa dalla sua famiglia con un sospiro di sollievo dal momento che i suoi aguzzini, due romani di 32 e 25 anni, dovranno rispondere di ciò che hanno fatto davanti alla legge. I fatti sono tristemente noti ma si aggiungono nuovi particolari da quanto emerso dai verbali: “Appena entrato hanno cominciato a insultarmi”, avrebbe raccontato la vittima agli inquirenti, “mi hanno trascinato sul divano, preso a schiaffi”.

E mentre uno lo spogliava l’altro riprendeva tutto con il cellulare. “Hai rotto tanto ora ti sta bene…”, gli avrebbero detto, costringendolo a un rapporto orale prima di avventarsi su di lui e infine cacciarlo in malo modo: “Vattene sennò ti gonfio e non farti vedere mai più, se dici qualcosa faccio vedere il video al tuo fidanzato”. Il giovane chiede aiuto al titolare di un bar che ha raccontato: “Era impaurito, confuso, all’inizio aveva vergogna, ripeteva solo di essere stato drogato. Lo abbiamo fatto sedere e gli abbiamo offerto una colazione. Con una cliente che è infermiera abbiamo chiamato l’ambulanza e la polizia”. I sanitari hanno appurato l’avvenuta violenza dopo essere stato drogato e la “sindrome da stress post traumatico” con prognosi di 25 giorni. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

STUPRO AI COLLI ALBANI: VIOLENTATO DA 2 AMICI

Dopo mesi di indagini si è chiuso il caso riguardante un giovane che era stato violentato ai Colli Albani, in quel di Roma, lo scorso autunno: i responsabili sono alcuni suoi “amici”. Come riferisce l’Huffington Post, la vittima era stata prima drogato e quindi rinchiuso in casa e violentato a turno, dopo di che era stato cacciato via dall’appartamento dove aveva subito la violenza ancora sanguinante. Un episodio agghiacciante per cui sono stati arrestati due ragazzi romani ritenuti responsabili dello stupro avvenuto pochi mesi fa.

Il giovane era stato soccorso attorno alle 5:00 di mattina da un’ambulanza e da una pattuglia della polizia di stato, in un bar di Colli Albani: il ragazzo, come avevano riferito gli agenti, era molto agitato, e aveva raccontato di aver fatto uso di droghe e di essere stato violentato da dei conoscenti. In seguito era stato portato in ospedale per tutti i controlli clinici del caso che avevano accertato la violenza sessuale nonché l’assunzione di stupefacenti, confermando di fatto la versione della vittima. Il giovane era quindi tornato a casa con una prognosi di ben 25 giorni, a testimonianza delle violenze subite.

STUPRO AI COLLI ALBANI: ASSUNTA LA TERRIBILE DROGA GBH

Erano quindi scattate le indagini da parte del commissariato Appio, che hanno poi ricostruito nel dettaglio la vicenda: il ragazzo aveva cenato e aveva assunto della GBH, acido organico noto come “droga dello stupro”, assieme a due amici; questi l’avevano poi invitato ad andarsene e lui, dopo aver vagato per un po’ senza meta, era tornato dai due chiedendo loro di essere accompagnato a casa, ed è lì che sarebbe poi avvenuto lo stupro. I due lo hanno infatti fatto entrare e poi con minacce e violenza lo hanno violentato; dopo di che l’hanno buttato fuori da casa sanguinante, dicendo che se avesse denunciato il fatto avrebbero fatto vedere il video al suo fidanzato. I due violentatori identificati hanno 25 e 32 anni e nei loro confronti le accuse sono gravissime, leggasi violenza sessuale di gruppo, lesioni e spaccio di sostanze stupefacenti per uno dei due.

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