TACCHI A SPILLO/ Il giallo labirintico del maestro Almodovar

- Carmine Massimo Balsamo

Tacchi a spillo del maestro spagnolo Pedro Almodovar è disponibile in Dvd, Blu-ray e On Demand ed. Cg: ecco la nostra recensione

tacchi a spillo

Candidato al miglior film in lingua straniera ai Golden Globe del 1992 e vincitore del Premio César per il miglior lungometraggio internazionale, Tacchi a spillo è l’ennesima dimostrazione della completezza di Pedro Almodovar come regista. Per la sua nona regia – disponibile in Dvd, Blu-ray e On Demand ed. Cg – il maestro spagnolo si è messo alla prova con un giallo ed è riuscito a renderlo almodovariano da ogni punto di vista.

SINOSSI – Becky del Paramo, una famosa cantante pop spagnola della fine degli anni ’60, torna a Madrid dopo molti anni di assenza. Ritorna per trovare sua figlia Rebecca non solo sposata, ma sposata con un suo ex amante, Manuel, proprietario di una stazione televisiva privata per la quale la donna lavora come giornalista. Rebecca è entusiasta di vedere sua madre, ma Manuel è ancora più felice, e decide di provare a riaccendere la vecchia fiamma con sua suocera.

In Tacchi a spillo una madre e una figlia sono al centro di un giallo labirintico, con risvolti sensuali e raffinati. Un film affilato come i tacchi a spillo, potremmo dire, con Almodovar che cita apertamente un suo punto di riferimento come Bergman ma va oltre. Un mix di generi particolare e assai riuscito, anche grazie all’altissimo livello del cast: basti pensare a Miguel Bosè, all’epoca una vera e propria star internazionale e qui in una veste totalmente inedita. Da segnalare la straordinaria colonna sonora del giapponese Ryuichi Sakamoto e i costumi firmati da Karl Lagerfeld e dal “nostro” Giorgio Armani.

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