Terence Hill/ Don Matteo: “La tonaca? La stessa da vent’anni, tutta rattoppi!”

- Valentina Gambino

Terence Hill: “La tonaca? La stessa fin dalla prima puntata!”, il celebre attore racconta il suo amatissimo Don Matteo in partenza oggi.

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Terence Hill parla di Don Matteo 11 (Web)

Don Matteo compie 20 anni. I milioni di fan della fiction di Rai1 hanno anche un altro motivo per festeggiare: la 12esima stagione in arrivo. Saranno 10 gli episodi, al via da oggi, giovedì 9 gennaio. La stagione non sarà l’ultima: “restando che sarà la Rai a decidere, per quanto mi riguarda sono pieno di entusiasmo e carico di energia. E “Don Matteo”, grazie alle caratteristiche del protagonista, potrebbe andare avanti all’infinito”, racconta Terence Hill intervistato da TV Sorrisi e Canzoni. “Don Matteo è una figura epica – aggiunge – un po’ come Trinità (il pistolero che ha interpretato con successo nei film western degli Anni 70, ndr). Non ha un passato, non ha parenti, non si sa da dove venga né dove vada. È il personaggio perfetto per una serie senza fine”. L’attore, svela cosa ricorda del progetto agli esordi: “Mi chiamò il mio agente per dirmi che la Lux Vide stata lavorando a una serie su un prete-investigatore e voleva me come protagonista. Ne parlammo e il progetto mi appassionò perché mi avrebbe permesso di confrontarmi con la provincia italiana e con tanti attori diversi”.

Terence Hill: “La tonaca? La stessa fin dalla prima puntata!”

Terence Hill accettò il nuovo ruolo con estremo entusiasmo: “Ho accettato chiedendo alcune modifiche. Innanzitutto il titolo, che da “Il diavolo e l’acquasanta” diventò “Don Matteo”. Poi il nome del protagonista, che inizialmente si chiamava Don Teodoro. E, infine, il mezzo di trasporto. Enrico Oldoini, che ha ideato la serie, lo aveva immaginato a bordo di una moto, io invece ho preferito la bicicletta perché è più ecologica e dà più movimento alle scene. La bici ormai è diventata un simbolo di Don Matteo: basta appoggiarla al muro di una casa e tutti pensano che lì ci sia lui”. La tonaca è la stessa fin dalla prima puntata: “A un certo punto ho deciso di accontentare chi mi chiedeva di farne una nuova e sono andato diligentemente a farmi prendere le misure dal sarto. Quando me l’hanno consegnata, l’ho appesa nell’armadio e ho continuato a indossare la mia, piena di rattoppi. Ora per fortuna c’è papa Francesco e grazie alla sua semplicità nessuno mi critica più! Ho anche cambiato un po’ il linguaggio, un po’ meno da prete e più da persona comune”.

L’arma vincente? Il cast

L’arma vincente di Don Matteo è costituita dal cast. Dopo 20 anni di set insieme, c’è qualcuno con cui è nata una vera amicizia: “Sicuramente con Nino Frassica (il maresciallo Cecchini, ndr). Io parlo poco, lui parla poco, ma siamo diventati amici per la pelle. In scena, poi, ci capiamo al volo. Siamo una coppia ben riuscita, un po’ come don Camillo e Peppone. Ho avuto un buon rapporto anche con Simone Montedoro (che ha interpretato il capitano Tommasi dalla sesta alla, decima stagione, ndr). Per questa nuova edizione è tornato sul set per una piccola apparizione ed è stata una festa”. Sicuramente Don Matteo e il maresciallo Cecchini sono i due personaggi più amati. “È vero, ma ce ne sono anche altri che piacciono moltissimo. La perpetua Natalina (l’attrice Nathalie Guetta, ndr), per esempio. Lavora e nessuno le dice mai grazie. Un po’ come succede a tante mogli quando i mariti non riconoscono i loro sacrifici. Sapesse quanta gente per strada mi ferma e mi parla di Natalina!”.



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