Test Medicina 2020, data prova “vicino casa”/ 1500 posti in più, ne passerà uno su 5

- Silvana Palazzo

Test Medicina 2020, giovedì 3 settembre la prima prova “vicino casa”: ci sono 1.500 posti in più, ma ne passerà uno su 5. E c’è sempre il rebus ricorsi…

Test Medicina
Università (LaPresse)

Il countdown per il Test di Medicina 2020 è partito ed è particolare, perché sarà il primo “sotto casa”. Per la prima volta, infatti, si farà nell’ateneo vicino casa, non in quello indicato come prima scelta, così da evitare spostamenti nel Paese ai tempi del Covid. Il test di Medicina si terrà giovedì 3 settembre a mezzogiorno. La prova era inizialmente prevista il 1° settembre, ma poi la data è stata spostata. I candidati avranno 100 minuti di tempo per rispondere 60 domande a risposta multipla che sono stati suddivisi in questo modo: 12 quesiti di cultura generale; 10 di ragionamento logico; 18 di biologia; 12 di chimica; 8 di fisica e matematica. Alla prova si sono iscritti 66.638 ragazzi, circa duemila in meno rispetto all’anno scorso. Ma entrerà solo un candidato su 5, perché i posti disponibili sono 13.072. Rispetto ai 15mila posti annunciati dal ministro dell’Università Gaetano Manfredi, il mese scorso c’è stata una “sforbiciata”, ma sono comunque 1.500 in più dell’anno scorso.

TEST MEDICINA 2020, REBUS RICORSI

La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo) aveva lanciato l’allarme sul test di Medicina e riguardo il rischio di un “imbuto formativo” e quindi si era schierata contro la decisione di aumentare di 1.500 i posti disponibili. Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, network che tutela i medici, ha dichiarato: «Va tenuto conto della presenza di almeno 22mila medici già laureati e abilitati a fronte di undicimila posti nel post lauream», riporta il Corriere della Sera. Nell’ultima edizione dei test di Medicina il network ha gestito decine di migliaia di richieste da parte di studenti che hanno chiesto l’immatricolazione tramite i ricorsi. Secondo i dati di Consulcesi, ogni anno sono 18mila i ricorsi per irregolarità ai test di Medicina. Il 43% dei casi riguarda suggerimenti e movimenti sospetti durante la prova, segnalazioni di membri della commissione che parlavano con candidati, favoritismi e plichi manomessi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA