TH ACADEMY/ Se la ripartenza del turismo passa anche dalla formazione

- Alberto Beggiolini

Termina domani la decima edizione della TH Academy, la settimana di formazione che ogni anno il gruppo TH Resorts organizza per i propri quadri aziendali

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TH Academy (Foto d'archivio)

Termina domani la decima edizione della TH Academy, la settimana di formazione che ogni anno il gruppo TH Resorts organizza per informare e formare i propri quadri aziendali: i direttori e i capi reparto delle strutture, le figure apicali dello staff dell’intrattenimento, i vertici della sede. Un’academy ospitata quest’anno da una new entry del bouquet TH, il Lazise Parchi del Garda (un hotel che vanta un’immensa sala convegni, dove è stato possibile mantenere l’opportuno distanziamento tra gli oltre 200 partecipanti), e fortemente voluta anche in questi periodi particolarmente difficili per il settore turismo. 

“L’abbiamo organizzata – dice Lorenzo Bighin, direttore centrale HR e Operations di TH Resorts – quando ancora non si sapeva se sarebbe stato possibile farla. Questo ultimo anno e mezzo è stato tutto straordinario: la fine della stagione invernale 2020 così improvvisa, il lockdown primaverile, la stagione estiva 2020, breve e intensa, e l’illusione che ad autunno tutto fosse finito e poi l’amara realtà, la non apertura delle stagioni invernali, l’Italia colorata di rosso e arancione e ora la speranza legata ai vaccini. Non si poteva pensare di ripartire per la stagione estiva senza potersi prima incontrare, di persona, riguardarsi negli occhi, lavorare insieme, aggiornarci e curare la nostra professionalità, dirci quello che abbiamo imparato anche in questa situazione difficilissima. Perché se il Covid ci ha bloccato, il Covid è stato anche un acceleratore pazzesco: non era veramente possibile pensare di vedersi online, perché il nostro lavoro non si può fare online, e nemmeno in smart working. Il nostro lavoro si fa in presenza”.

Così, anche con le cicatrici di un bilancio gravemente ferito dalla pandemia, TH ha investito ancora una volta sulla formazione dei suoi tanti team, sul suo capitale umano. “Una formazione trasversale – aggiunge Giulio Contini, direttore della Scuola italiana di Ospitalità, che nasce al Lido di Venezia proprio grazie alla collaborazione tra TH e Cdp in sinergia con l’Università Ca’ Foscari –, fatta di soft e hard skill, le competenze che servono per approcciare gli ospiti conoscendo le tendenze, le preferenze, la voglia di maturare esperienze; e quelle altre, necessarie per governare i nuovi strumenti e i nuovi prodotti a disposizione. Ed ogni reparto, ogni settore, dalla reception alla ristorazione, ha bisogni specifici e dev’essere aggiornato”.

In pratica, l’academy di TH è la messa a terra del principio di investimento sulle persone, per creare personale più qualificato, in grado di creare valore aggiunto, perché la convinzione dell’azienda è che proprio dalla formazione possa e debba partire il rilancio. “Il nostro obiettivo finale – continua Bighin – è servire gli ospiti con una cura tale che si possano sorprendere, che possano stare bene, che possano fare un’esperienza desiderabile, ripetibile”.

Domani, nell’ultima sessione di lavoro dell’academy, il presidente di TH, Graziano Debellini, presenterà il rinnovato cda, oggi formato dall’amministratore delegato e direttore generale Giuliano Gaiba (ex dg in Alpitour), i consiglieri Francesca Benati (ad per l’Italia di Amadeus, multinazionale della distribuzione di tecnologie per l’industria dei viaggi), Emiliano Ranati e Francesco Formica (di Cdp), Giovanni Raimondi, il vicepresidente Giorgio Palmucci (anche presidente Enit), Matthieu Rinville (senior vice president di Moncler Americas) e Giorgio Franceschi (ad di ISA). 

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