Tiziana Morandi condannata a 16 anni e 5 mesi/ “La mantide della Brianza” circuiva e rapinava gli uomini

- Josephine Carinci

Tiziana Morandi, conosciuta come “la mantide della Brianza”, è stata condannata a 16 anni e 5 mesi: circuiva e rapinava gli uomini

Tiziana Morandi Tiziana Morandi

È stata condannata a sedici anni e cinque mesi di carcere Tiziana Morandi, anche conosciuta come “la mantide della Brianza”, che circuiva gli uomini per poi derubarli. La donna è stata riconosciuta colpevole per aver narcotizzato e tratto in inganno 9 uomini, dopo aver proposto loro massaggi o appuntamenti via social, approfittandosi di loro. Più precisamente, la signora cambiava tecnica in base all’uomo che aveva davanti: se ai più giovani proponeva massaggi, convinceva invece i più anziani a vedersi per discutere di raccolte di beneficenza. La sentenza, pronunciata stamattina, ha condannato la donna a 15 anni e 5 mesi: l’accusa aveva chiesto 15 anni.

La 48enne, secondo quanto ricostruito, era solita attirare le vittime sui social media o invitandole a bere insieme un drink in un bar della provincia di Monza. Versava poi loro gocce di benzodiazepine nel cocktail per narcotizzarle e derubarle. La tecnica è stata ricostruita dalle indagini coordinate dai pm di Monza Carlo Cinque e Marco Santini. È stato inoltre chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per diversi reati, tra cui rapina e indebito utilizzo di carte di credito, come spiega l’Ansa. Le vittime sono 9, tutti uomini tra i 27 e i 83 anni.

Tiziana Morandi condannata: dovrà pagare anche una multa

Tiziana Morandi si è sempre dichiarata innocente affermando che “quegli uomini volevano altro da me”. Tramite i suoi legali ha annunciato poi di voler ricorrere in appello. Uno dei 9 uomini, dopo essere stato narcotizzato, ha avuto un incidente in auto. A incastrare la donna furono le denunce da parte degli uomini prima drogati e poi spogliati dei soldi e dei beni personali: accuse confermate dalle indagini dei carabinieri di Vimercate che hanno verificato le testimonianze degli uomini.

Delle parti offese, solamente un uomo, un 28enne di Trezzo sull’Adda, si è costituito parte civile, presentandosi davanti al giudice: ha ottenuto il risarcimento danni. “Deve avermi drogato, sono uscito di strada con l’auto e sono finito in ospedale, ma non ricordo niente” aveva raccontato il giovane all’epoca della denuncia. I giudici hanno stabilito che la donna dovrà pagare anche 11mila euro di multa. Per lei anche 3 anni di libertà vigilata, a fine pena. La difesa si prepara però all’appello. “Chiederemo la perizia psichiatrica”, ha annunciato l’avvocato Andrea Leoni. 







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